Capo Gallo-Isola delle Femmine, arriva la boa “Sea Sentinel”: tecnologia e ricerca per proteggere il mare
Pubblicato il da Luigi Salemi - aggiornato il - Green
Un sistema innovativo per monitorare in tempo reale lo stato degli ecosistemi marini
Una nuova sentinella tecnologica vigilerà sul mare dell’Area Marina Protetta Capo Gallo – Isola delle Femmine. Si chiama “Sea Sentinel” ed è la boa scientifica installata grazie alla collaborazione tra l’Area Marina Protetta e l’Università degli Studi di Palermo, attraverso il Laboratorio di Ecologia del Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare (DiSTeM).
Il progetto nasce con l’obiettivo di rafforzare il monitoraggio ambientale e raccogliere dati fondamentali per conoscere e tutelare lo stato di salute degli habitat marini presenti nell’area protetta.
Sensori e dati in tempo reale per difendere la biodiversità
La boa è dotata di sensori capaci di acquisire continuamente le principali variabili ambientali del mare, fornendo informazioni utili alla valutazione dello stato ecologico degli ecosistemi.
Particolare attenzione sarà rivolta agli habitat più preziosi dell’Area Marina Protetta, come le praterie di Posidonia oceanica, il coralligeno e le foreste macroalgali, ambienti fondamentali per la biodiversità del Mediterraneo.
I dati raccolti saranno messi a disposizione di cittadini, ricercatori e appassionati attraverso una sezione dedicata sul sito dell’Area Marina Protetta, favorendo una maggiore conoscenza del patrimonio naturale sommerso.
La boa è alimentata con energia solare
La “Sea Sentinel” è stata posizionata vicino all’isolotto di Isola delle Femmine, all’interno dell’area protetta, ed è progettata per funzionare in autonomia anche per lunghi periodi.
Il sistema di alimentazione, composto da pannelli solari e batterie, consente di ridurre gli interventi di manutenzione e garantire un monitoraggio costante delle condizioni ambientali.
Un alleato contro gli effetti dei cambiamenti climatici
Il controllo continuo della Posidonia oceanica, specie protetta e habitat prioritario del Mediterraneo, rappresenta uno degli aspetti più importanti del progetto.
Attraverso il monitoraggio sarà possibile individuare tempestivamente eventuali situazioni di stress ambientale, come gli effetti delle ondate di calore marine e delle trasformazioni legate ai cambiamenti climatici.
Le informazioni raccolte potranno quindi contribuire alla definizione di strategie di prevenzione e di tutela più efficaci per proteggere gli ecosistemi marini.
Ricerca e istituzioni insieme per la tutela del mare
L’installazione della boa scientifica rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra enti di tutela ambientale, istituzioni e mondo della ricerca.
L’iniziativa punta a migliorare la gestione sostenibile dell’Area Marina Protetta Capo Gallo – Isola delle Femmine e a rafforzare il ruolo della scienza nella conservazione della biodiversità marina.
«Conoscere il mare rappresenta il primo passo per proteggerlo e consegnarlo integro alle future generazioni», sottolinea l’Area Marina Protetta, confermando il proprio impegno nella promozione della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica applicata alla tutela dell’ambiente.
Ripristinate le boe di ormeggio per i diportisti
Contestualmente all’installazione della boa scientifica, sono terminate anche le operazioni di riposizionamento delle boe di ormeggio rosse destinate ai diportisti.
Le strutture sono state collocate nelle zone dell’Isolotto (area Sud e Ovest), Punta Matese, Barcarello e Fossa del Gallo. L’ormeggio è possibile previa prenotazione sul sito dell’Area Marina Protetta e, per quest’anno, sarà completamente gratuito.
L’AMP ricorda però che è vietato ormeggiare sulle boe di delimitazione di colore giallo e sulla nuova boa “Sea Sentinel”, facilmente riconoscibile grazie alla scritta “BOA SCIENTIFICA” riportata sulla struttura.