Carriera, Amore e Famiglia: La Sindrome del Carico Mentale e come Ritrovare il Proprio Equilibrio (pagina 7)
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Donna
Il primo passo non è necessariamente fare meno, ma rendere visibile ciò che normalmente rimane nella testa. Mettere nero su bianco impegni, scadenze, responsabilità e attività ricorrenti permette di capire quanta parte dell’organizzazione quotidiana viene effettivamente gestita da una sola persona.
Il secondo passaggio consiste nel distinguere ciò che è indispensabile da ciò che viene mantenuto per abitudine. Non tutto deve essere fatto immediatamente, perfettamente o secondo il proprio standard personale. Ridurre alcuni standard non significa trascurare la propria vita: può significare liberare risorse per ciò che conta davvero.
Infine, quando si vive in coppia o in famiglia, è utile passare dalla richiesta di “aiuto” alla condivisione della responsabilità. L’obiettivo non dovrebbe essere avere qualcuno che esegue ciò che viene assegnato, ma costruire un sistema nel quale le persone coinvolte possano riconoscere autonomamente ciò che deve essere fatto e farsene carico.