Carta d’identità, quella di carta perde valore: cosa cambia per chi non ha ancora la CIE (pagina 3)

Pubblicato il da Serena Siino - aggiornato il - Lifestyle

Carta d’identità, quella di carta perde valore: cosa cambia per chi non ha ancora la CIE (pagina 3)

Il passaggio dalla carta alla CIE si inserisce in una trasformazione più ampia del rapporto tra cittadini e servizi pubblici e privati. La Carta d’Identità Elettronica può infatti essere utilizzata anche per l’autenticazione digitale e consente di accedere a numerosi servizi online della pubblica amministrazione.

Insieme allo SPID, la CIE è diventata uno degli strumenti attraverso cui gli utenti possono identificarsi nei portali digitali e accedere a servizi che riguardano, tra gli altri, fisco, previdenza e sanità.

La progressiva diffusione dell’identità digitale interessa anche alcuni servizi privati sottoposti a specifici obblighi di identificazione. Tra questi rientra il settore del gioco a distanza, dove le disposizioni dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno previsto l’utilizzo di SPID e CIE per l’identificazione necessaria all’apertura dei conti di gioco online.

Per chi possiede ancora la vecchia carta, quindi, il passaggio alla CIE rappresenta soprattutto un cambiamento nelle modalità di identificazione. Il documento elettronico non serve soltanto per dimostrare la propria identità allo sportello, ma può diventare una vera chiave di accesso ai servizi digitali.

La scelta più pratica per chi ha ancora la carta cartacea è dunque programmare il rilascio della CIE senza aspettare l’ultimo momento. Prenotare con anticipo l’appuntamento presso il proprio Comune permette di affrontare la transizione gradualmente, evitando di arrivare alla scadenza del vecchio documento con la necessità urgente di ottenere quello elettronico.

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