Case green, cosa cambia davvero per chi possiede una casa: lavori, caldaie, pannelli solari e classe energetica (pagina 2)
Pubblicato il da Luigi Salemi - aggiornato il - Green
Il passaggio decisivo sarà quindi quello dalle regole europee alle scelte nazionali. La direttiva prevede che ogni Stato elabori un Piano nazionale di ristrutturazione degli edifici, indicando politiche, misure, investimenti e percorso di riqualificazione del patrimonio immobiliare. Il primo piano doveva essere presentato entro il 31 dicembre 2025.
È proprio questo il documento che dovrà chiarire come l’Italia intende raggiungere gli obiettivi europei e quali strumenti saranno messi a disposizione di proprietari e famiglie.
Per chi possiede una casa in classe F o G, dunque, la situazione non equivale automaticamente a un ordine di ristrutturazione. Gli immobili meno efficienti avranno però un ruolo centrale nella strategia nazionale, perché una parte significativa della riduzione dei consumi dovrà essere ottenuta intervenendo proprio sugli edifici più energivori.
Gli interventi potranno riguardare isolamento delle pareti e delle coperture, infissi, impianti di riscaldamento e raffrescamento, sistemi di regolazione e produzione di energia da fonti rinnovabili. Non esiste, invece, l’obbligo europeo di realizzare il cappotto termico in ogni edificio.