Castori prosperano negli habitat di marea del Pacifico settentrionale, rivela uno studio.
Pubblicato il da Luigi Salemi - Green
La scoperta dei castori negli ecosistemi estuari
I castori sono ben noti abitanti di fiumi, laghi e torrenti in tutta l’America del Nord. Nuove ricerche hanno rivelato che questi roditori sono molto più comuni anche negli estuari e nelle zone umide tidal di quanto fosse stato precedentemente compreso. Lo studio suggerisce che i castori svolgono un ruolo cruciale come ingegneri ecosistemici in un habitat in cui le maree sollevano e abbassano i livelli dell’acqua due volte al giorno, portando acqua salata verso l’interno dalle zone costiere.
L’ecologo estuariale e definito “biologo dei castori accidentale”, Greg Hood, ha condotto indagini sugli estuari e le zone umide tidal della costa della British Columbia e degli stati americani di Washington e Oregon. Ha scoperto la presenza di castori (Castor canadensis) in questi ecosistemi, esplorando luoghi che altri scienziati tendono a trascurare.
Il ruolo fondamentale dei castori negli habitat tidal
Hood ha osservato che gli scienziati che si occupano di estuari e biologi dei castori lavorano generalmente in aree diverse. I biologi dei castori si concentrano su fiumi e laghi normali, dove si aspettano di trovare questi animali, mentre gli ecologi estuariali si dedicano a praterie tidal erbacee o anche a letti di alghe. «Raramente si lavora in habitat di arbusti o foreste tidal (paludi tidal) dove i castori sono più probabili da trovare», ha spiegato Hood in un’intervista, aggiungendo che questi habitat possono essere difficili da esplorare.
Grazie alla sua indagine, Hood ha scoperto che i castori sono diffusi negli habitat tidal del Pacific Northwest. In alcuni canali tidal dei fiumi Snohomish e Skagit, ha trovato dighe di castori con una densità doppia rispetto a quelle riscontrate in fiumi non tidal. Secondo la ricerca di Hood, le dighe di castori negli habitat tidal sono più corte rispetto a quelle situate in corsi d’acqua non tidal. Hood ipotizza che, poiché queste dighe vengono inondate durante l’alta marea, la loro funzione principale sia quella di trattenere acqua durante la bassa marea. Questo consente ai castori di muoversi liberamente attraverso il sistema fluviale anche quando la marea è bassa.
Hood ha scoperto che le dighe fatte dai castori in ambiente tidal possono offrire importanti rifugi a bassa marea per molte specie di pesci, inclusi salmone in pericolo di estinzione come il salmone Chinook della Puget Sound (Oncorhynchus tshawytscha) e il salmone coho della costa dell’Oregon (O. kisutch).
Per continuare le sue ricerche, Hood e i biologi dei castori delle Tribù Tulalip hanno applicato un tracciatore GPS su un castoro tidal, con l’obiettivo di seguirlo in habitat di difficile accesso. Sperano di etichettare altri 20 esemplari. «I dati di tracciamento ci diranno che tipo di habitat utilizzano nelle zone umide tidal, quanto habitat necessitano (dimensione del territorio), come i loro movimenti sono influenzati dalle maree e magari quali tipi di canali tidal frequentano di più», ha affermato Hood, evidenziando la possibilità di scoperte inaspettate nelle sue future indagini.
L’importanza dei castori come specie chiave esaminata da esperti di ambiente
Il giornalista ambientale Ben Goldfarb ha scritto ampiamente sui castori e sul loro ruolo come specie chiave per le acque dolci. «La ricerca di Hood suggerisce che i castori sono ugualmente indispensabili lungo la costa, creando piscine profonde per i pesci, inclusi i giovani salmoni, in estuari colpiti dalla perdita di habitat», ha evidenziato Goldfarb nel 2019 riferendosi agli studi precedenti di Hood sui castori delle acque tidal. L’importanza — e addirittura l’esistenza — dei castori costieri potrebbe essere cruciale per la ricreazione di un mondo intertidale perduto: un ecosistema scolpito dai denti dei roditori, distrutto dalle mani umane.
Inoltre, il lavoro di Hood potrebbe fornire informazioni vitali per la conservazione degli habitat di estuario e delle specie in pericolo, promuovendo la comprensione della relazione tra i castori e le dinamiche delle maree. Continuando a esplorare questo legame, è possibile sviluppare strategie migliori per proteggere questi ecosistemi critici.
Fonti: Mongabay, National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)
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