Chi l’ha visto? Tutte le novità della nuova stagione
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Tv e Spettacolo
Dopo ventidue anni, Chi l’ha visto? ha aperto una nuova pagina della sua storia. Mercoledì 23 settembre, su Rai3, Raffaella Griggi ha debuttato alla guida dello storico programma dedicato alle persone scomparse, raccogliendo un’eredità tra le più importanti della televisione italiana.
La nuova conduttrice ha scelto di affrontare subito il tema che tutti si aspettavano: l’assenza di Federica Sciarelli. Invece di evitare il confronto con il passato, Griggi ha deciso di citarlo apertamente fin dai primi secondi della trasmissione, rendendo omaggio alla giornalista che ha guidato il programma dal 2004 al 2026.
Una scelta che ha immediatamente attirato l’attenzione del pubblico e degli osservatori televisivi. Le prime parole pronunciate in diretta sono infatti diventate il simbolo di un passaggio di testimone costruito all’insegna della continuità più che della rottura.
“È ancora Chi l’ha visto”: le prime parole di Raffaella Griggi
“Buonasera e benvenuti a Chi l’ha visto. È ancora Chi l’ha visto”. È con questa frase che Raffaella Griggi ha inaugurato ufficialmente la nuova stagione del programma.
Una dichiarazione breve ma significativa, che ha voluto rassicurare immediatamente il pubblico sulla volontà di preservare l’identità di una trasmissione diventata negli anni un punto di riferimento del servizio pubblico.
Il messaggio era chiaro: cambia la conduttrice, ma non cambia la missione del programma. Un modo per sottolineare che il passaggio da Federica Sciarelli a Raffaella Griggi non rappresenta una rifondazione, bensì la prosecuzione di un percorso già tracciato.
L’omaggio a Federica Sciarelli nei primi minuti della trasmissione
Dopo il saluto iniziale, Griggi ha rivolto il primo pensiero proprio alla sua predecessora. La giornalista ha ricordato il congedo di Federica Sciarelli andato in onda a luglio, riprendendo una delle immagini più evocative utilizzate durante l’ultima puntata.
“Federica aveva finito qui la sua bellissima passeggiata, come l’aveva chiamata lei a luglio, con l’applauso grato e commosso del gruppo di lavoro e della redazione e noi da qui continuiamo la strada con dedizione appassionata, con umanità e cura”.
Le parole hanno richiamato direttamente il saluto con cui Sciarelli aveva concluso la propria esperienza nel programma, trasformando quella “passeggiata” in una strada che continua anche dopo il cambio di conduzione.
Il significato della “passeggiata” di Federica Sciarelli
Il riferimento scelto da Raffaella Griggi non è stato casuale. Durante la sua ultima puntata, andata in onda il primo luglio, Federica Sciarelli aveva definito i suoi ventidue anni alla guida di Chi l’ha visto? una lunga passeggiata condivisa con il pubblico e con la redazione.
Quella sera la giornalista era stata salutata da collaboratori e colleghi con un lungo applauso che aveva rappresentato uno dei momenti televisivi più emozionanti della stagione.
Riprendere quella stessa immagine nel debutto della nuova conduzione ha permesso a Griggi di costruire un ponte simbolico tra passato e futuro, evitando qualsiasi sensazione di frattura.
“Siete i nostri occhi sul campo”
Un altro passaggio particolarmente significativo dell’apertura è stato quello dedicato ai telespettatori, da sempre parte integrante del meccanismo che rende unico il programma.
“Siete i nostri occhi sul campo, i nostri inviati perché ci lega un filo di solidarietà e di partecipazione”, ha dichiarato la nuova conduttrice rivolgendosi direttamente al pubblico.
Parole che hanno richiamato il rapporto speciale costruito negli anni tra la trasmissione e chi segue gli appelli, segnala avvistamenti o contribuisce alle ricerche delle persone scomparse. Un legame che rappresenta una delle caratteristiche distintive del programma sin dalla sua nascita.
La promessa: il format non cambierà
Nei giorni precedenti al debutto, Raffaella Griggi aveva già chiarito quale sarebbe stata la sua linea editoriale alla guida della trasmissione.
La giornalista aveva infatti definito Chi l’ha visto? “un patrimonio immenso”, sottolineando che il programma non avrebbe cambiato pelle nonostante il passaggio di conduzione.
La promessa è stata netta: mantenere al centro le persone scomparse, gli appelli e il servizio pubblico, evitando una trasformazione in un semplice programma dedicato alla cronaca nera o ai casi giudiziari più mediatici.
La lunga storia di Chi l’ha visto?
La trasmissione rappresenta uno dei programmi più longevi della televisione italiana. La prima puntata andò in onda il 30 aprile 1989 su Rai3.
Nel corso degli anni il programma è stato condotto da Donatella Raffai, Paolo Guzzanti e Daniela Poggi, prima dell’arrivo di Federica Sciarelli nel 2004.
Con oltre due decenni alla guida della trasmissione, Sciarelli è diventata la conduttrice che più di ogni altra ha contribuito a definire l’identità contemporanea del format, trasformandolo in un punto di riferimento per migliaia di famiglie italiane.
Un’eredità difficile da raccogliere
Assumere la guida di un programma così identificato con il volto di Federica Sciarelli rappresenta inevitabilmente una sfida complessa.
Per molti telespettatori, infatti, il nome della giornalista è diventato nel tempo quasi sinonimo della trasmissione stessa. Un legame costruito attraverso centinaia di casi seguiti, appelli lanciati e storie raccontate nel corso degli anni.
Proprio per questo motivo, il primo compito di Raffaella Griggi è stato quello di riconoscere apertamente il peso di quell’eredità senza tentare di cancellarla o minimizzarla.
Il futuro di Chi l’ha visto dopo Federica Sciarelli
La prima puntata della nuova stagione ha mostrato una direzione precisa: continuità, rispetto della tradizione e centralità del servizio pubblico.
Attraverso il suo omaggio iniziale, Raffaella Griggi ha scelto di rassicurare il pubblico e di presentarsi come una custode di un patrimonio televisivo costruito nel corso di oltre tre decenni.
Resta ora da capire come i telespettatori accoglieranno questa nuova fase del programma. Ma una cosa è apparsa evidente fin dai primi minuti di trasmissione: il passaggio di testimone non è stato raccontato come una fine, bensì come l’inizio di un nuovo tratto della stessa strada percorsa fino a oggi da Chi l’ha visto?.