Chi può richiedere la 35esima ora per il personale ATA nella scuola?

Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università

Chi può richiedere la 35esima ora per il personale ATA nella scuola?

Orario di Lavoro del Personale ATA nel CCNL 2019/2021

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) 2019/2021, nel rivedere le disposizioni preesistenti riguardanti l’orario di lavoro del personale ATA, rinnova quanto previsto dall’articolo 51 del CCNL 2007. Questo articolo stabilisce un orario ordinario di 36 ore settimanali, suddiviso normalmente in sei ore continuative al giorno. Sebbene l’orario di lavoro si svolga principalmente in fasce antimeridiane, è possibile che il lavoro venga portato a termine anche nel pomeriggio.

Normativa Sulla Riduzione dell’Orario di Lavoro

Per quanto riguarda la riduzione dell’orario di lavoro, l’articolo 55 del CCNL 2007 specifica che la riduzione a 35 ore settimanali si applica al personale che lavora in turni o in sistemi orari che presentano significative oscillazioni rispetto all’orario standard. Questa misura è concepita per espandere i servizi offerti agli utenti e per affrontare situazioni di particolare gravosità. Pertanto, il personale che beneficia di questa riduzione è quello impegnato in contesti lavorativi complessi, dove l’orario di servizio è demandato a una certa flessibilità.

Secondo un parere ufficiale dell’ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni), riportato nel documento n° 28728, la riduzione dell’orario a 35 ore non si applica a tutto il personale ATA, ma soltanto a coloro che operano in istituzioni scolastiche con modalità di lavoro articolate su più turni. Le istituzioni scolastiche interessate includono:

Procedura di Implementazione della Riduzione dell’Orario

La riduzione dell’orario a 35 ore settimanali per i docenti e il personale ATA deve essere definita a livello di singola istituzione scolastica. È fondamentale considerare il numero di personale coinvolto, la tipologia di servizio erogato e altri criteri che possano essere utili per l’individuazione del personale che potrà usufruire della riduzione oraria

Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) svolge un ruolo cruciale in questo processo, poiché deve predisporre un piano delle attività e identificare chi ha diritto alla riduzione dell’orario di lavoro. Successivamente, questo piano sarà sottoposto all’approvazione del Dirigente Scolastico, che procederà a verificare la coerenza del piano con il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF). Inoltre, il dirigente scolastico si impegnerà a confrontarsi con la Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) prima di autorizzare ufficialmente la riduzione.

È importante notare che la semplificazione dell’orario di lavoro è non solo una questione di abbattimento delle ore, ma deve anche tener conto dell’efficienza del servizio educativo. Le decisioni relative all’orario sono intrinsecamente legate all’ottimizzazione del servizio scolastico, e ogni forma di riduzione deve quindi mirare a mantenere la qualità dell’istruzione e dei servizi offerti.

Il personale ATA deve essere adeguatamente informato su diritti e doveri relativi al proprio orario di lavoro, e le istituzioni scolastiche devono facilitare un ambiente di lavoro flessibile e conforme alle normative vigenti. Questo approccio non solo supporta il benessere dei dipendenti, ma garantisce anche che gli alunni ricevano un servizio scolastico di alto livello.

Per ulteriori informazioni e documenti ufficiali, si possono consultare le fonti come il sito del Ministero dell’Istruzione e della Ricerca e i documenti pubblicati dall’ARAN.

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