Christ Jacob Belseran vince il Premio Oktovianus Pogau per il coraggio nel giornalismo.
Pubblicato il da Luigi Salemi - Green
Christ Jacob Belseran: un Giornalismo di Coraggio e Integrità
Oggi, Christ Jacob Belseran ha ricevuto il prestigioso Premio Oktovianus Pogau per il coraggio nel giornalismo, conferito dalla Fondazione Pantau. Questo riconoscimento è riservato a quei reporter che, nonostante le avversità e le minacce dirette, continuano a svolgere il proprio lavoro con impegno e dedizione.
Belseran è un collaboratore di Mongabay Indonesia e fondatore ed editore di Titastory, un outlet locale creato ad Ambon nel 2020. Le sue inchieste hanno documentato l’impatto delle attività minerarie, delle rivendicazioni territoriali e delle decisioni statali sulle comunità indigene delle isole Maluku e della Maluku Settentrionale. Qui, le foreste sono fondamentali per i mezzi di sussistenza e la cultura delle popolazioni locali. Pantau ha elogiato il suo lavoro per aver spiegato come grandi corporation sottraggano terre, degradino le foreste e inquinino le acque costiere, documentando al contempo le proteste e le aspirazioni delle comunità, spesso ignorate dai media.
Un Giornalismo Nomade e Impegnato
Stando a Pantau, le sue attività giornalistiche non avvengono da una posizione privilegiata. Belseran si sposta in barca e a piedi, spesso dormendo in villaggi o accanto alle comunità che intervista. Ha descritto questo approccio come un “giornalismo nomade”. Ciò significa anche affrontare sfide logistiche, come portare con sé un machete per aprire sentieri, procurarsi cibo, accendere piccoli fuochi per tenere lontani gli insetti e dormire su letti improvvisati di rami.
Il pericolo più grande, come sottolinea lui stesso, proviene dalle persone. Pantau racconta di un episodio avvenuto a Est Halmahera, quando la polizia cercò di impedire a Belseran di filmare un incontro tra una comunità indigena e funzionari locali. La comunità rispose minacciando di abbandonare l’incontro se il giornalista fosse stato cacciato. Per Belseran, questo episodio si è trasformato in una lezione pratica riguardo al ruolo di un reporter in spazi contestati: non come protagonista, ma come testimone su cui il pubblico può contare in un secondo momento.
Il suo impegno per la verità lo ha portato anche a dover affrontare l’attenzione della stessa autorità. Dopo aver documentato l’arresto di attivisti legati all’innalzamento della bandiera della Repubblica di South Maluku, Belseran è stato richiamato ripetutamente dagli investigatori di polizia e, per un certo periodo, ha dovuto far fronte ad insinuzioni riguardo il presunto suo coinvolgimento nel movimento. Sebbene alla fine fosse considerato estraneo, le voci hanno continuato a circolare. Lo scopo non era solo intimidatorio; era anche una forma di contaminazione, atta a mettere in discussione la credibilità del reporter per delegittimare il suo lavoro.
Il premio che ha ricevuto porta il nome di Oktovianus Pogau, un giornalista papuano deceduto a soli 23 anni, il cui lavoro ha documentato violenze e violazioni dei diritti umani che gran parte dei media indonesiani ha trascurato. Istituito nel 2017, il premio intende fungere da promemoria annuale riguardo ai costi di tale giornalismo e all’importanza della sua esistenza.
La carriera di Belseran rappresenta un’etica semplice ma profonda: il giornalismo come un modo onesto per difendere l’interesse pubblico e fungere da ponte tra i cittadini e lo stato. Il suo impegno non si limita all’Indonesia: è anche un destinatario della Pulitzer Center Rainforest Journalism Grant Fellowship per il Sud-est asiatico.
Tuttavia, gli riconoscimenti non attenuano i pericoli associati a questo tipo di reporting. Essi servono principalmente a testimoniare che il lavoro continua ad esistere e a svolgersi, anche in contesti complessi e difficili per l’accesso e l’analisi. Belseran continua a operare in situazioni dove la scrutabilità è spesso sgradita, dimostrando un impegno intransigente nei confronti della verità e della giustizia.
Per saperne di più sul lavoro di Christ Jacob Belseran e sull’impatto del suo giornalismo, visitate i seguenti link ufficiali: Mongabay e Titastory.
Non perderti tutte le notizie di green su Blog.it