Cirrosi biliare primaria, aspettativa di vita, sintomi e terapie

Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Sintomi e Cure: consigli, rimedi e prevenzione

Cirrosi biliare primaria, aspettativa di vita, sintomi e terapie

La cirrosi biliare primitiva (PBC) è una malattia epatica progressiva caratterizzata da un accumulo di bile nel fegato, noto come colestasi. Questo fenomeno provoca danno ai piccoli dotti biliari, che si occupano di drenare la bile dal fegato. Col passare del tempo, la pressione accumulata distrugge i dotti biliari e porta a danni alle cellule epatiche, con conseguente sviluppo di cirrosi e, nei casi più gravi, di insufficienza epatica.

Cause e fattori di rischio della PBC

Le cause esatte della PBC non sono note, ma è probabile che si tratti di una malattia autoimmune. In questo contesto, il sistema immunitario attacca erroneamente le cellule del corpo, in particolare i dotti biliari, che vengono distrutti progressivamente.

I fattori di rischio per la cirrosi biliare primitiva includono:

Segni e sintomi della cirrosi biliare primitiva

Fino al 25% dei pazienti affetti da PBC è asintomatico all’inizio, con la malattia diagnosticata casualmente durante analisi del sangue routinarie.

I sintomi iniziali più comuni includono:

Con il progredire della malattia, possono insorgere sintomi più gravi legati alla cirrosi, come:

Diagnosi della cirrosi biliare primitiva

La diagnosi di PBC viene effettuata quando il medico sospetta infiammazione epatica in base alla storia clinica e all’esame obiettivo. Spesso, la malattia viene diagnosticata casualmente attraverso esami del sangue anomali.

Le analisi di laboratorio includono test della funzionalità epatica come AST (aspartato aminotransferasi), ALT (alanina aminotransferasi) e GGT (gamma-glutamiltripeptidasi), che possono risultare elevati in caso di malattie epatiche. Inoltre, si verifica la presenza di anticorpi antimitochondriali (AMA), che risultano positivi nel 90% dei casi di PBC.

Ulteriori accertamenti possono comprendere ecografie, TAC o risonanze magnetiche per valutare eventuali alterazioni strutturali nel fegato. In alcuni casi, è indicata una biopsia epatica per confermare la diagnosi.

Trattamento della cirrosi biliare primitiva

La terapia della cirrosi biliare primitiva mira a gestire i sintomi, rallentare la progressione della malattia e prevenire complicazioni. Le opzioni di trattamento comprendono:

Prognosi della cirrosi biliare primitiva

La PBC è una malattia progressiva che può essere controllata, ma non curata. La prognosi dipende da vari fattori, tra cui la presenza di sintomi e la funzionalità epatica al momento della diagnosi. Grazie ai progressi terapeutici, l’aspettativa di vita è stata notevolmente migliorata negli ultimi anni.

In media, un paziente asintomatico vive circa 16 anni dopo la diagnosi, mentre per quelli con sintomi, l’aspettativa di vita è di circa 7,5 anni.

Le complicazioni della PBC includono ascite, edema, facile formazione di lividi, encefalopatia epatica e rischio elevato di cancro al fegato.

Prevenzione della cirrosi biliare primitiva

Poiché le cause della PBC non sono note, non è possibile prevenirla. Tuttavia, è fondamentale adottare misure per limitare ulteriori danni al fegato, come ridurre il consumo di alcol e evitare farmaci epatotossici.

Per ulteriori informazioni, consultare fonti ufficiali come l’American Liver Foundation o la European Association for the Study of the Liver.

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