Co-fondatore di Koo lancia una nuova app per la condivisione di foto in India.

Pubblicato il da Redazione - Tecnologia

Co-fondatore di Koo lancia una nuova app per la condivisione di foto in India.

Una Nuova Era per la Condivisione Fotonica: PicSee

Negli ultimi anni, le app di condivisione foto hanno sfruttato la crescente insoddisfazione per l’approccio altamente curato di Instagram. Diverse piattaforme emergenti si sono dedicate alla condivisione di foto non filtrate dai propri rullini fotografici. App come Locket, che focalizza sulla condivisione attraverso la schermata di blocco, Retro, dedicata al foto journaling, e Yope, un’interpretazione di Instagram per gruppi privati, stanno segnando il passo in questo nuovo modo di interagire.

Recentemente, Mayank Bidawatka, co-fondatore di Koo, un social network indiano ormai chiuso, ha lanciato una nuova app di condivisione foto chiamata PicSee. Questa app, disponibile su iOS e Android, si propone di rilevare e condividere automaticamente le immagini dei tuoi amici presenti nel tuo rullino, senza dover passare attraverso messaggistiche come WhatsApp o Instagram.

Bidawatka afferma che i tuoi amici potrebbero avere centinaia di foto di te che tu non possiedi. Potrebbero averle dimenticate o non averle mai inviate. PicSee esamina i volti nella tua galleria e identifica le foto dei tuoi amici.

Un Sistema Innovativo per la Condivisione delle Immagini

“Ho riflettuto per anni sul problema della condivisione personale delle foto,” ha raccontato Bidawatka a TechCrunch. “Dopo l’annuncio della chiusura di Koo, ho avuto tempo di riconsiderare questa problematica e lavorarci di nuovo.” Con PicSee, se i tuoi amici sono sull’app, puoi inviare loro una richiesta di condivisione. Una volta accettata, riceveranno le tue prime foto. Successivamente, l’app identificherà nuove immagini dei tuoi amici nel tuo rullino e ti inviterà a condividerle.

Se non invii le foto immediatamente, PicSee provvederà a inviarle automaticamente dopo 24 ore. Prima di farlo, potrai rivedere le immagini e decidere di non inviare alcune di esse. Le foto sono archiviate localmente sul tuo dispositivo all’interno dello spazio di PicSee, ma hai anche la possibilità di scaricarle nella memoria del tuo dispositivo. Inoltre, gli utenti possono richiamare le foto già inviate, rimuovendo così le immagini dall’app sul dispositivo ricevente.

La privacy è un aspetto fondamentale per PicSee. L’app effettua l’elaborazione dell’identificazione dei volti direttamente sul dispositivo. Durante l’invio delle foto, viene stabilita una connessione criptata. Inoltre, le immagini rimangono memorizzate sul tuo dispositivo e non vengono caricate su cloud. PicSee ha anche implementato un filtro per le immagini NSFW e blocca gli screenshot.

Un’importante sfida per PicSee potrebbe essere la sua natura selettiva. Sebbene avere un collegamento fotografico sempre attivo con amici, familiari o partner sia vantaggioso, la maggior parte delle persone potrebbe non desiderare un livello di condivisione automatica così esteso con tutti i loro conoscenti. Questo rappresenta un ostacolo poiché gli utenti già utilizzano piattaforme come WhatsApp, iMessage e Instagram per inviare foto a contatti stretti. PicSee dovrà convincere gli utenti a riconsiderare le loro abitudini di condivisione.

Oltre a rilevare le foto degli amici nel tuo rullino, PicSee non risolve la questione di come gestire le richieste di foto da eventi in comune, come concerti, matrimoni o feste. La società ha dichiarato di voler affrontare queste funzionalità sociali di interazione. L’app include già una funzione di chat che consente alle persone ritratte in una foto di lasciare commenti.

PicSee sta lavorando anche su opzioni per la creazione e gestione di album, suggerimenti per album, rimozione di duplicati e integrazioni con Google Photos e iCloud. Inoltre, l’azienda intende utilizzare la propria tecnologia di rilevamento facciale anche per i video presenti nel rullino.

La compagnia dietro PicSee, Billion Hearts, ha raccolto 4 milioni di dollari in finanziamenti lo scorso anno, grazie a un round guidato da Blume Ventures, con il supporto di General Catalyst e Athera Ventures.

PicSee rappresenta un interessante passo avanti nel mondo della condivisione delle foto, con un forte focus sulla privacy e l’innovazione nelle dinamiche sociali. Resta da vedere se questa nuova piattaforma riuscirà a cambiare le abitudini consolidate degli utenti e a trovare il proprio posto nel panorama già affollato delle app di condivisione foto.

Fonti:

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