Colin Angle: il ‘disastro’ dell’affare iRobot con Amazon e il ruolo della FTC

Pubblicato il da Ignazio Aragona - Tecnologia

Colin Angle: il ‘disastro’ dell’affare iRobot con Amazon e il ruolo della FTC

iRobot: La Fine di un’Era

Lo scorso domenica, iRobot ha presentato istanza di fallimento ai sensi del Chapter 11, segnando la fine di un’epoca per una delle aziende di robotica più amate d’America. Il produttore di Roomba, che dal lancio nel 2002 ha venduto oltre 50 milioni di robot, è riuscito a superare 35 anni di difficoltà tecniche e crisi, solo per essere smantellato da una opposizione normativa che, secondo il fondatore Colin Angle, è “evitabile”.

Il crollo è seguito alla decisione di Amazon, nel gennaio 2024, di annullare l’acquisizione di iRobot del valore di 1,7 miliardi di dollari, dopo un’onerosa indagine della FTC e delle autorità europee. In un’intervista sincera, Angle riflette su un processo estremamente frustrante, sul messaggio inquietante che invia agli imprenditori e sulla sua determinazione a proseguire con una nuova iniziativa nel campo della robotica di consumo.

Questa intervista è stata modificata per lunghezza e chiarezza.

Le Questioni Regolamentari e il Futuro degli Imprenditori

TC: Hai descritto il fallimento come “evitabile” e una “tragedia per i consumatori”. Spiegami cosa pensi che i regolatori abbiano sbagliato bloccando l’acquisizione da parte di Amazon.

CA: Credo ci sia una lezione importante riguardo al ruolo della FTC e della Commissione Europea. L’obiettivo è prevenire abusi che possono sorgere in situazioni monopolistiche, proteggere la scelta del consumatore e l’innovazione. Ciò che è accaduto è che iRobot e Amazon si sono uniti per creare maggiore innovazione e scelta per i consumatori, in un momento in cui il percorso di iRobot era nettamente diverso rispetto a qualche anno fa.

In Europa, avevamo una quota di mercato del 12%, in declino, mentre il nostro principale concorrente era un’azienda di soli tre anni, quasi la definizione di un mercato dinamico. Negli Stati Uniti, la quota di mercato di iRobot era più alta, ma in calo, e c’erano molteplici concorrenti in crescita che portavano innovazione nel mercato.

Questa sarebbe dovuta essere una questione semplice. Avrebbe dovuto richiedere solo tre o quattro settimane di indagine. Invece, abbiamo assistito a un anno e mezzo di procedimenti che hanno avuto un impatto molto difficile sulla capacità di operare e, alla fine, l’acquisizione è stata bloccata.

Già dai primi 18 mesi, il processo è stato incredibilmente oneroso. Tra documenti e requisiti da soddisfare, iRobot ha speso gran parte dei suoi utili discrezionali. Amazon, inoltre, ha dovuto investire enormi risorse. Un intero team, interno ed esterno, ha lavorato instancabilmente per dimostrare che l’acquisizione non avrebbe creato una situazione monopolistica.

Ho anche avuto l’opportunità di visitare i corridoi della FTC durante la mia deposizione. Lì ho notato che i funzionari celebravano come trofei i contratti bloccati.

Le Lezioni Apprese da iRobot e Il Futuro della Robotica

Quando ho visto queste celebrazioni, mi è sembrato profondamente sbagliato. Quell’agenzia dovrebbe proteggere gli interessi dei consumatori e sostenere l’economia del paese, anziché celebrare ogni volta che bloccano una fusione e acquisizione, che sono spesso la principale fonte di creazione di valore per l’innovazione.

Ho avvertito il bisogno di un cambiamento nella percezione del rischio per gli imprenditori. L’incertezza derivante da questi eventi può frenare molti fondatori che vedono nell’acquisizione l’unica via di uscita. Il messaggio trasmesso è chiaro: occorre sperare che situazioni simili non si ripetano.

Ho avviato una nuova azienda e le esperienze vissute in iRobot hanno influenzato le mie strategie di uscita e di commercializzazione. Gli investitori tengono in conto i precedenti e questo può influenzare pesantemente la volontà di investire e valutare le offerte.

Riguardo il percorso di iRobot, il Roomba è stato rilasciato 12 anni dopo la fondazione dell’azienda. Gli inizi sono stati decisamente difficili, ma rappresentativi dell’innovazione che ci sarebbe toccato attraversare. I cofondatori, tra cui il professor Rod Brooks, hanno iniziato con una missione chiara: costruire robot che funzionassero, andando oltre ciò che ci si aspettava.

La nostra prima strategia commerciale era “una missione privata per la luna”, che è stata un fallimento, ma la tecnologia sviluppata ha portato a successi come i robot utilizzati nel disastro di Deepwater Horizon e nella missione Mars Pathfinder.

Quando è finalmente arrivato il Roomba, il nostro marketing si è basato principalmente sull’interesse dei media, che non mancavano di coprire le nostre innovazioni.

Purtroppo, i robot a basso costo imitatori, provenienti dalla Cina, hanno iniziato a minacciare la nostra posizione sul mercato. Ciò ha apportato modifiche significative alla nostra strategia aziendale. Nonostante avessimo innovato in molti aspetti, come l’auto-evacuazione e la navigazione, il ritardo nell’introduzione di un robot “due in uno” ci ha inferto un duro colpo.

Gli imprenditori nel settore della robotica devono essere consapevoli del mercato in cui operano e costruire prodotti che forniscano più valore rispetto ai costi di produzione. La tecnologia deve essere abbinata a piani aziendali efficaci per avere successo. Un errore comune è considerare la robotica solo come un prodotto e non come un insieme di strumenti per risolvere problemi reali.

Infine, ho dato vita a una nuova startup in modalità stealth. Sarà focalizzata su interazioni umane e benessere. Il mio obiettivo è creare robot dotati di una certa sofisticazione emotiva, per sostenere i bisogni quotidiani delle persone.

Per ulteriori dettagli, incluse le opinioni di Angle sulla possibilità che i robot umanoidi diventino una realtà, ascolta il podcast StrictlyVC Download di TechCrunch, disponibile ogni martedì.

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