Collaborazione per gestione riserva DRC: intervista a Christine Lain di Forgotten Parks

Pubblicato il da Luigi Salemi - Green

Collaborazione per gestione riserva DRC: intervista a Christine Lain di Forgotten Parks

La Riqualificazione del Parco Nazionale di Upemba: Un Nuovo Inizio

Nel 2017, il Parco Nazionale di Upemba, situato nella Repubblica Democratica del Congo, era principalmente un “parco di carta”, gravemente sottostante in termini di finanziamenti e minacciato da bracconieri, agricoltori e gruppi armati. Gli animali selvatici del parco subivano un declino drammatico. Quell’anno, Forgotten Parks ha firmato un accordo di gestione di 15 anni con il governo della RDC, segnando un cambio di rotta. L’intesa era parte di un trend crescente di partenariati pubblico-privato per la conservazione in Africa, un approccio che cerca di unire risorse e competenze per salvaguardare l’ambiente.

Christine Lain, direttrice di Forgotten Parks in RDC, ci parla dell’approccio di gestione del parco e delle sfide che si trova ad affrontare.

Una Storia di Sfide e Resilienza

Negli anni 2010, il Parco Nazionale di Upemba rappresentava un esempio delle difficoltà che alcune aree protette in Africa devono affrontare. I ranger del parco erano frequentemente vittime di violenze da parte di milizie armate, e il numero di animali selvatici diminuiva rapidamente a causa del bracconaggio diffuso. Entro il 2012, molti conservazionisti descrivevano lo stato del parco come “patetico”.

Nel 2016, Robert Muir, funzionario del Frankfurt Zoological Society (FZS), creò Forgotten Parks, dopo che la FZS si era ritirata dal parco a causa dell’omicidio del suo capo warden. Muir e Forgotten Parks decisero di assumere un ruolo attivo nella gestione del parco, firmando un accordo con il governo della RDC nel 2017.

L’accordo di gestione di Upemba si inserisce in un contesto più ampio di partnership pubblico-private, dove le ONG internazionali, come Forgotten Parks, forniscono supporto a parchi che il governo non è in grado di gestire autonomamente. Secondo uno studio pubblicato nel 2024 su PNAS, più di 127 aree protette in 16 paesi sono gestite tramite questo modello.

L’Importanza della Collaborazione

Christine Lain, che ha un passato nel settore dell’aiuto umanitario e 12 anni di esperienza con l’IUCN, sottolinea l’importanza della collaborazione tra le istituzioni. Il suo obiettivo è rafforzare le capacità dell’ICCN, l’agenzia congolese per la conservazione della natura. “Non è Forgotten Parks, non è ICCN, ma tutti noi insieme”, afferma Lain.

Uno dei maggiori problemi che il parco affronta è il bracconaggio per la carne di selvaggina. Durante la Seconda Guerra del Congo, il poaching era quasi industriale, portando alla scomparsa di molte specie, incluse leoni e altri animali caratteristici della zona.

Le Minacce Attuali e le Risposte Strategiche

Oltre al bracconaggio, il parco affronta anche minacce come l’estrazione mineraria illegale e gli incendi boschivi. In alcuni settori del parco, sebbene per ora si tratti principalmente di attività minerarie artigianali, la situazione potrebbe evolvere. Lain sottolinea che la presenza di gruppi armati aumenta ulteriormente la complessità della situazione.

Il parco è anche circondato da due riserve di caccia, una delle quali è completamente soggetta a concessioni minerarie. “È una realtà con cui molte aree protette devono confrontarsi”, afferma Lain. “Dobbiamo monitorare le evoluzioni e dimostrare il valore del paesaggio e dei servizi ecosistemici.”

Approcci Innovativi per la Conservazione

La strategia di Forgotten Parks include lo sviluppo di alternative per le comunità locali, volendo creare un legame tra la conservazione e il miglioramento della vita quotidiana. Un esempio pratico è il potenziamento della pesca nel Lago Upemba, un’iniziativa che ha già mostrato risultati positivi sul fronte del sostentamento.

“I budget per Upemba provengono in gran parte dall’Unione Europea, e la maggior parte di questo viene dedicato allo sviluppo attorno all’area protetta”, spiega Lain. “È necessario fornire alternative sostenibili alla popolazione per proteggere l’area e le sue risorse.”

Ma la protezione della biodiversità richiede tempo e pazienza. È essenziale che le comunità circostanti percepiscano i benefici tangibili della conservazione per crescere in questo percorso.

L’importanza della Formazione e della Responsabilità

Per quanto riguarda la sicurezza all’interno del parco, Lain vuole garantire che i ranger siano adeguatamente formati e consapevoli delle implicazioni relative ai diritti umani. “È un lavoro costante. In passato abbiamo già mandato in carcere ranger che hanno trasgredito le regole”, afferma con determinazione. “La legge deve essere applicata a tutti.”

Con l’obiettivo di mantenere una relazione di fiducia con le comunità locali, Forgotten Parks si impegna a lavorare a stretto contatto con esse, garantendo che le loro esigenze siano considerate.

La Visione di un Futuro Sostenibile

Successo per Upemba significa trasformare il parco in un’area protetta sostenibile, dove tutti, incluso il personale locale e le comunità, possano gioire dei benefici. In 10 anni, Lain spera di vedere Upemba riconosciuto e apprezzato, non solo come un’attrazione turistica, ma come un bene comune per le comunità circostanti.

Fonti ufficiali includono il governo della Repubblica Democratica del Congo, il Frankfurt Zoological Society (FZS) e l’Unione Europea, che supportano attivamente iniziative di conservazione nel paese.

La conservazione è possibile, e il Parco Nazionale di Upemba rappresenta un faro di speranza nei complessi scenari dell’Africa, dove il matrimonio tra biodiversità e sviluppo socio-economico può diventare una strada percorribile per il futuro.

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