Come nasce una cipria: i segreti di uno dei cosmetici più amati dalle donne (pagina 2)
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Beauty
Le prime forme di cipria erano composte da polveri naturali utilizzate per rendere la pelle più chiara e uniforme. Nel corso del tempo le formulazioni si sono evolute, abbandonando progressivamente alcune sostanze utilizzate in passato e introducendo ingredienti più sicuri e sofisticati.
Nella cipria contemporanea la base è generalmente costituita da ingredienti in polvere, selezionati per ottenere determinate caratteristiche di scorrevolezza, adesione e capacità di assorbire il sebo. Tra questi possono esserci minerali e polveri di origine sintetica o vegetale, a seconda della formula. A questi vengono aggiunti pigmenti, quando il prodotto deve avere un colore, e sostanze che contribuiscono alla sensorialità e alla tenuta.
La formulazione deve trovare un equilibrio preciso: una cipria deve essere abbastanza sottile da non appesantire il viso, ma sufficientemente aderente da rimanere sulla pelle. Deve inoltre distribuirsi in modo uniforme senza creare macchie, accumularsi nelle pieghe o lasciare un effetto eccessivamente polveroso.