Come ottenere un’autorizzazione triennale al secondo anno: 15 parole essenziali da sapere

Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università

Come ottenere un’autorizzazione triennale al secondo anno: 15 parole essenziali da sapere

Il rientro in classe in Emilia-Romagna: la sperimentazione sulle competenze non cognitive

Il 15 settembre segna il ritorno in classe per gli studenti dell’Emilia-Romagna, e per oltre 1.100 istituzioni scolastiche l’inizio dell’anno accademico porta con sé una novità importante: la sperimentazione nazionale sulle competenze non cognitive, autorizzata dal D.M. 151 del 24 luglio 2026. L’Allegato A del decreto elenca dettagliatamente le competenze coinvolte, identificate da specifici codici. È prevista una scadenza entro il 30 settembre per la costituzione delle reti tra le scuole partecipanti, un impegno fondamentale per il successo dell’iniziativa.

Le evidenze scientifiche sull’importanza delle competenze non cognitive

La ricerca svolge un ruolo cruciale nell’analisi dell’efficacia delle competenze non cognitive nell’ambito educativo. Un recente studio pubblicato sulla Review of Educational Research nel 2025 presenta i risultati di quaranta studi condotti su oltre 33.000 studenti di diverse fasce d’età scolastica. I dati dimostrano che coloro che hanno seguito programmi di allenamento delle competenze socio-emotive hanno registrato un incremento medio del 4,2 punti percentili nel rendimento rispetto a chi non ha partecipato, con un aumento del 8,4 punti percentili per coloro che hanno seguito il programma per più di quattro mesi.

Fonte: https://www.educationalresearchreview.com/

Il successo di un progetto basato sulle competenze non cognitive dipende dalla sua continuità e implementazione efficace nel tempo. È essenziale che le scuole si organizzino adeguatamente per garantire un’attuazione duratura e non episodica del programma, evitando che le iniziative vadano gradualmente disperse nel tempo.

Luca Taverna, fondatore e presidente della Fondazione IEXS, sottolinea l’importanza di considerare non solo la progettualità dell’anno in corso, ma anche la capacità di sostenere le iniziative nel lungo periodo. Identificare le attività che possono proseguire autonomamente anche senza la presenza del promotore del progetto è fondamentale per garantirne la continuità e il successo nel tempo.

Fonte: https://www.fondazioneiexs.it/

In conclusione, l’implementazione delle competenze non cognitive nelle scuole richiede un impegno costante e strutturato da parte di tutti gli attori coinvolti. La creazione di reti di collaborazione, la formazione dei docenti e la pianificazione a lungo termine sono elementi chiave per garantire l’efficacia e la durata di tali iniziative. È fondamentale che le scuole adottino approcci sostenibili e mirati, in grado di integrare con successo le competenze non cognitive nel contesto educativo per favorire lo sviluppo integrale degli studenti.

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