Commercio di animali acquatici e carne terrestre quasi paritario, secondo rapporto FAO.
Pubblicato il da Luigi Salemi - Green
Il Rapporto FAO: Stato della Pesca e dell’Acquacoltura nel Mondo
Il rapporto “State of World Fisheries and Aquaculture” (SOFIA) della FAO è un documento biennale che fornisce dati vitali per i responsabili delle politiche, gli scienziati e la società civile. Secondo l’ultimo rapporto, il 2024 ha visto una produzione record di 235 milioni di tonnellate metriche di prodotti ittici e acquacoltura, inclusi alghe e prodotti animali. Per la prima volta, la produzione di animali acquatici allevati ha superato i 100 milioni di tonnellate metriche all’anno, avvicinando il valore commerciale dei prodotti ittici a quello della carne terrestre.
Questo incremento è significativo in quanto sottolinea il potenziale della pesca e dell’acquacoltura di rispondere alla crescente domanda alimentare globale. La popolazione mondiale è destinata a raggiungere i 10 miliardi in pochi decenni, e garantire a tutti l’accesso al cibo rimane una sfida cruciale.
Trends e Sfide nel Settore Ittico
Il rapporto evidenzia che la quota di stock ittici pescati in modo sostenibile è scesa del 2.1%, raggiungendo il 62.4%, un nuovo minimo storico. Nonostante i segnali di crescita nella produzione di animali acquatici, la sostenibilità rimane una preoccupazione centrale. La FAO avverte che l’espansione della produzione deve essere accompagnata da investimenti adeguati, governance efficace e innovazione continua.
La produzione di animali acquatici rappresenta ora una fonte di impiego per 65 milioni di persone direttamente. Inoltre, oltre il 40% della popolazione mondiale dipende dai prodotti acquatici per almeno il 20% dell’apporto proteico. La disponibilità media globale di alimenti acquatici per il consumo umano è ora di oltre 21 chilogrammi all’anno a persona, evidenziando il valore nutrizionale di questi prodotti.
La FAO ha messo in evidenza che i prodotti ittici e di acquacoltura, inclusi pesci, crostacei e molluschi, hanno raggiunto un valore commerciale globale di 183.1 miliardi di dollari. Questo rappresenta un valore molto vicino a quello della carne bovina, suina e avicola, sottolineando l’importanza economica del settore.
Sebbene l’Asia domini il settore dell’acquacoltura, producendo circa il 89% degli animali acquatici allevati, ci sono adesso 47 paesi che ottengono più produzione attraverso l’acquacoltura rispetto alla pesca selvaggia. Nel 2024, la pesca di cattura è rimasta stabile a 92 milioni di tonnellate metriche, mantenendo un range che persiste dalla fine degli anni ‘80.
Prospettive Future e Necessità di Gestione Sostenibile
Le proiezioni della FAO indicano che la produzione di animali acquatici dall’acquacoltura e dalla pesca crescerà fino a raggiungere 214 milioni di tonnellate metriche entro il 2034. Questa crescita è principalmente guidata dall’acquacoltura, in particolare in Africa, mentre la pesca sembra stabilizzarsi intorno ai 95 milioni di tonnellate metriche.
È cruciale che entrambe le aree, pesca e acquacoltura, siano gestite in modo responsabile per garantire la salute degli ecosistemi da cui dipendiamo. Senza un’adeguata gestione, gli sforzi per la sostenibilità possono rivelarsi inefficaci, spingendo la necessità di politiche mirate che assicurino un accesso equo agli alimenti acquatici e migliorino la sicurezza alimentare.
Impatto Ambientale e Innovazioni Necessarie
Il rapporto pone l’accento sul fatto che l’acquacoltura e la pesca devono affrontare seri problemi ambientali, tra cui l’inquinamento e il degrado della biodiversità. Alcuni allevamenti di animali acquatici, come salmone e gamberi, sono spesso alimentati con pesce selvatico, il che contribuisce alla sovrapesca. La gestione sostenibile dell’acquacoltura è quindi fondamentale, e la FAO fornisce linee guida in merito.
Ricerche recenti suggeriscono che l’allevamento di molluschi può migliorare la qualità dell’acqua, rappresentando una pratica potenzialmente meno dannosa per l’ambiente. La transizione verso sistemi di produzione acquatica migliori e più equi è essenziale per garantire il futuro della pesca e dell’acquacoltura.
In sintesi, il rapporto SOFIA della FAO del 2026 offre un quadro cruciale delle sfide e delle opportunità nel settore della pesca e dell’acquacoltura. Le indicazioni fornite non solo pongono in evidenza i progressi compiuti, ma anche le numerose sfide da affrontare per garantire un futuro sostenibile. Investire in pratiche sostenibili e promuovere politiche efficaci saranno passi fondamentali nel garantire un accesso equo ai prodotti acquatici per le generazioni future.
### Fonti
– FAO (2026). State of World Fisheries and Aquaculture: SOFIA 2026.
– Mongabay (2026). “Aquatic animal and terrestrial meat trades now almost on par, FAO report finds.”
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