Composizione ideale del piatto per un pasto equilibrato e sano ogni giorno
Pubblicato il da Serena Siino - Lifestyle
Cos’è MyPlate?
MyPlate è una guida alimentare sviluppata dal Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) per adulti e bambini, con l’obiettivo di promuovere una dieta sana ed equilibrata. Questo modello ha sostituito la tradizionale piramide alimentare ormai superata, rappresentando visivamente cinque gruppi di alimenti (frutta, verdura, proteine, cereali e latticini) e le proporzioni raccomandate per ogni pasto. Grazie a questa rappresentazione grafica, è più semplice comprendere quali tipi di cibo includere e in quale quantità per mantenere uno stile di vita salutare.
Origine e sviluppo di MyPlate
Il Dipartimento dell’Agricoltura statunitense da oltre un secolo fornisce linee guida per alimenti e porzioni finalizzate a migliorare le scelte alimentari della popolazione. Dal 1992, la guida più utilizzata è stata la Piramide Alimentare, che indicava con la base gli alimenti da consumare maggiormente e con la cima quelli da limitare. Questa struttura, però, mostrava limiti significativi: non era facile da interpretare, non specificava chiaramente la dimensione delle porzioni né il quantitativo calorico giornaliero consigliato.
Per migliorare la chiarezza, nel 2005 fu introdotta una versione aggiornata chiamata MyPyramid, che utilizzava strisce colorate a larghezza variabile per indicare le porzioni raccomandate di ciascun gruppo alimentare. Anche questa versione risultò però complessa e poco intuitiva per il pubblico generale.
Quindi, nel 2011 il USDA ha introdotto MyPlate, un modello semplificato che rappresenta visivamente come dovrebbe essere composto un pasto salutare, con un’immagine di un piatto diviso in sezioni proporzionate ai cinque gruppi alimentari principali.
Come funziona MyPlate?
Il concetto principale di MyPlate è rappresentare il pasto attraverso un piatto diviso in quattro sezioni di dimensioni diverse, ognuna dedicata a un gruppo alimentare fondamentale, e una piccola porzione dedicata ai latticini. In dettaglio:
- Verdure: occupano il 40% del piatto, la porzione più grande;
- Cereali: coprono circa il 30%, con una preferenza per i cereali integrali;
- Proteine: costituiscono il 20%, includendo fonti animali e vegetali;
- Frutta: rappresenta il 10% del piatto;
- Latticini: vengono assunti a parte, ad esempio con un bicchiere di latte o una porzione di yogurt.
Questa suddivisione consente di visualizzare chiaramente che metà del piatto dovrebbe essere composto da frutta e verdura, mentre l’altra metà si divide tra cereali e proteine.
I benefici di MyPlate sono molteplici:
- Offre un modello semplice e facile da comprendere per strutturare pasti bilanciati, senza imporre restrizioni eccessive;
- Non richiede necessariamente il consumo di carne, ma include qualsiasi fonte proteica: pesce, frutti di mare, uova, legumi, noci e semi, facilitando quindi diete vegetariane e vegane;
- Valorizza un’alimentazione basata su prodotti vegetali e ha eliminato la sezione dedicata ad oli o grassi, presenti nella precedente piramide, riflettendo la crescente conoscenza sull’importanza di una dieta a basso contenuto di grassi saturi;
- Include i latticini per il loro ruolo nel mantenimento della salute ossea e generale;
Come pianificare i pasti seguendo MyPlate
MyPlate si basa sulle Linee guida dietetiche per gli americani 2015-2020 che offrono raccomandazioni specifiche per comporre pasti e spuntini salutari. Di seguito alcune indicazioni pratiche per utilizzare al meglio questo modello:
- Frutta e verdura: occupano metà del piatto. È preferibile scegliere frutta intera o tagliata senza zuccheri aggiunti. Le verdure possono essere consumate crude o cotte (al vapore, arrostite o saltate), limitando fritture e condimenti eccessivi;
- Dairy: prediligere latte parzialmente scremato o scremato, formaggi a basso contenuto di grassi o alternative vegetali fortificate, evitando latticini interi ricchi di grassi saturi;
- Cereali: almeno la metà dovrebbe essere costituita da cereali integrali come riso integrale, pasta e pane integrali;
- Proteine: variare la scelta includendo pesce, uova, legumi, noci non salate e carni magre;
- Limitare il consumo di sodio, grassi saturi e zuccheri aggiunti: leggere le etichette nutrizionali può aiutare a scegliere prodotti più sani, ad esempio preferendo pane a basso contenuto di sale e evitando succhi di frutta con zuccheri aggiunti;
- Attività fisica: oltre alla buona alimentazione, è importante mantenersi attivi per un benessere completo.
Un approccio consapevole a varietà, quantità e qualità degli alimenti è essenziale per garantire una dieta equilibrata e uno stile di vita sano.

Domanda: Secondo l’USDA, esiste una differenza tra “porzione” e “serving”?
Scopri la risposta sul sito ufficiale di MyPlate.
Fonti ufficiali e riferimenti:
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