Comprare meno, scegliere meglio: come cambia il nostro rapporto con gli oggetti (pagina 2)
Pubblicato il da Serena Siino - aggiornato il - Lifestyle
Comprare qualcosa può offrire una soddisfazione immediata. Un nuovo capo d’abbigliamento, un accessorio per la casa o l’ultimo dispositivo tecnologico possono sembrare una piccola ricompensa dopo una giornata faticosa. Il problema nasce quando questa gratificazione diventa un’abitudine e gli oggetti si accumulano più velocemente di quanto riusciamo a utilizzarli.
Un primo passo consiste nell’introdurre una pausa tra il desiderio e l’acquisto. Per gli articoli non indispensabili, aspettare 24 o 48 ore può aiutare a capire se l’interesse rimane oppure se si trattava soltanto di un impulso. Un’altra strategia è chiedersi se l’oggetto abbia una funzione precisa, se sia compatibile con ciò che si possiede già e quanto spesso verrà utilizzato.
Anche il prezzo, da solo, non dovrebbe determinare una decisione. Un prodotto economico che si rompe rapidamente può rivelarsi meno conveniente di uno più costoso ma durevole. Questo non significa che la qualità coincida sempre con il prezzo elevato: è utile confrontare materiali, garanzie, possibilità di riparazione e caratteristiche effettivamente necessarie.
La stessa attenzione può essere applicata agli acquisti quotidiani. Pianificare la spesa alimentare riduce il rischio di buttare cibo, mentre controllare ciò che si possiede prima di acquistare nuovi prodotti per la casa aiuta a evitare doppioni. Piccoli cambiamenti, ripetuti nel tempo, possono incidere sulle abitudini più di una rinuncia drastica.