Comprare meno, scegliere meglio: perché la qualità sta tornando di moda (pagina 2)
Pubblicato il da Serena Siino - aggiornato il - Lifestyle
Lo stesso principio entra nelle abitazioni. L’arredamento veloce, costruito intorno a tendenze destinate a cambiare rapidamente, lascia spazio in alcuni casi a una maggiore attenzione per materiali, proporzioni e durata.
Un mobile può essere scelto perché facilmente adattabile a case diverse, una lampada perché riparabile, una poltrona perché realizzata con materiali destinati a resistere nel tempo.
Questo non significa rinunciare al design o vivere in ambienti privi di novità. Significa piuttosto distinguere tra ciò che piace davvero e ciò che viene acquistato soltanto perché in quel momento è di moda.
Il vero lusso è ciò che non deve essere sostituito
La qualità sta diventando anche una forma di semplificazione. Possedere meno oggetti significa avere meno cose da sistemare, sostituire, pulire e conservare.
In questo senso, il nuovo minimalismo non è necessariamente una casa vuota o un guardaroba ridotto all’essenziale. È soprattutto la capacità di scegliere ciò che merita spazio.
Prima di acquistare qualcosa può essere utile fermarsi qualche secondo e porsi tre domande: mi serve davvero? Lo userò a lungo? Sarei disposto a comprarlo anche se non fosse di moda?
Se la risposta è sì, probabilmente l’acquisto ha un valore reale. Se invece nasce soltanto dall’impulso o dalla paura di perdere una tendenza, forse può aspettare.
Comprare meno non significa quindi rinunciare. Può significare, al contrario, dare più valore a ciò che scegliamo. In un mondo abituato alla velocità del consumo, la qualità potrebbe diventare una delle forme più eleganti di lentezza.