Concorso Agenzia delle Entrate: 622 posti, requisito bocciato dai giudici. (pagina 3)

Pubblicato il da Giuseppe Recca - Lavoro


Concorso Agenzia delle Entrate: nuovo bando senza discriminazioni

Il Tribunale di Milano ha dichiarato discriminatorio il requisito della cittadinanza italiana nel concorso per l’Agenzia delle Entrate, previsto nel bando del 15 maggio 2026. Questa decisione ha determinato l’annullamento della procedura selettiva e la necessità di rifarla, eliminando il requisito contestato. Ciò ha reso disponibili i 622 posti nell’area assistenti anche ai cittadini stranieri ammessi per legge ai concorsi pubblici.
La sentenza del Tribunale ha sottolineato che la cittadinanza italiana non può essere richiesta automaticamente per qualsiasi posizione nella Pubblica Amministrazione, ma solo se vi sono mansioni specifiche che giustifichino tale requisito. Nel caso degli assistenti dell’Agenzia delle Entrate, non è emersa la necessità di una riserva di nazionalità, poiché le attività svolte non comportano l’esercizio di poteri autoritativi.
L’Agenzia delle Entrate ha 30 giorni per adeguarsi alla decisione del Tribunale e modificare il bando, rendendolo accessibile anche ai cittadini stranieri. In caso di ritardo nel rispettare il termine, è prevista una sanzione pecuniaria giornaliera. Inoltre, l’amministrazione dovrà versare una somma alle associazioni che hanno promosso il ricorso, come risarcimento per le spese legali sostenute.

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