Contenitori tradizionali in Nepal: protezione del cibo dal caldo e dalle inondazioni.
Pubblicato il da Luigi Salemi - Green
La tradizione dei dehari in Nepal
Nelle pianure meridionali del Nepal, le comunità indigene come i Tharu e i Yadav utilizzano dei tradizionali recipienti di stoccaggio in terra (chiamati dehari) per conservare in sicurezza cereali e semi, facendo affidamento su conoscenze tramandate di generazione in generazione. Realizzati con materiali disponibili localmente come argilla, bucce di cereali e letame, questi secchi contribuiscono a regolare naturalmente temperatura e umidità, proteggendo i raccolti da calore estremo, parassiti e inondazioni stagionali senza l’uso di elettricità.
Gli esperti affermano che questi sistemi di stoccaggio tradizionali sono adattivi al clima, sostenibili e cruciali per preservare la diversità dei semi locali e mantenere i sistemi agricoli delle piccole aziende. Pur essendo durevoli ed efficaci, i dehari presentano delle limitazioni, come la vulnerabilità all’umidità, ai parassiti e alle inondazioni, che richiedono una collocazione attenta e una regolare sorveglianza.
Un’arte tramandata
A Dang, in Nepal occidentale, con l’inizio della stagione estiva, gli agricoltori sono sempre più preoccupati di proteggere i loro raccolti dal caldo estremo e dall’infestazione di insetti. Ma presso la casa di Chattrapati Yadav, 70 anni, la situazione è diversa grazie ai recipienti in argilla fatti a mano tramandati dalle generazioni precedenti. Chattrapati ha imparato a fare questi contenitori da sua madre e ha successivamente insegnato l’arte alle sue figlie e nipoti. “Mia nipote ha fatto questo, e quello è stato realizzato da mia suocera,” spiega Yadav, indicando i vasi di stoccaggio cilindrici e rettangolari.
Nella regione del Terai, membri delle comunità indigene, tra cui Tharu e Yadav, mantengono al sicuro i loro cereali utilizzando i dehari, che sono il risultato di un’antica maestria artigiana e di conoscenze indigene affinatesi nel corso dei secoli. Questi recipienti continuano a resistere anche di fronte a stress climatici.
Conservazione climatica
Nel Terai, una delle regioni più calde del Nepal, dove le temperature superano i 40° Celsius (104° Fahrenheit) durante l’estate, garantire la sicurezza di cereali e semi è sempre una sfida. Durante la monsoni, le inondazioni lampo sono comuni, e entrambi i problemi si aggravano a causa del riscaldamento climatico. Tuttavia, i materiali utilizzati per costruire un dehari proteggono i cereali sia dal calore che dalle inondazioni.
Buddhi Ram Chaudhary, con un dottorato all’Università dell’Australia Occidentale, ha studiato l’importanza agricola e culturale delle conoscenze dei contadini indigeni nel Terai occidentale. “Il suolo e le bucce utilizzate per costruire un dehari funzionano come isolanti naturali e aiutano a mantenere l’umidità,” afferma. È fondamentale anche disidratare i cereali al sole e collocare i dehari rialzati di qualche metro da terra per ridurre l’umidità.
Yadav sottolinea: “Da generazioni stiamo conservando cibo e semi per il ciclo agricolo successivo. Dobbiamo solo mantenere il contenitore asciutto, e rimane affidabile.” Gli agricoltori piccoli conservano gran parte del loro raccolto per il consumo domestico, rendendo cruciale una conservazione sicura.
Tecnologie post-raccolta ecologiche
Le comunità locali e gli esperti affermano che i dehari rappresentano tecniche di stoccaggio post-raccolta ecologiche e adattive al clima. Uno studio del 2022 ha evidenziato che le pratiche e le tecnologie post-raccolta come l’essiccazione al sole e i recipienti di stoccaggio dehari riducono al minimo le perdite dovute a insetti, funghi e fenomeni climatici avversi. Chaudhary afferma che i dehari hanno dimostrato di essere tecniche adattabili per la conservazione di cereali e semi, adeguatamente progettate per rispondere alle esigenze ambientali specifiche della regione.
“Non necessitano di energia elettrica per mantenere la temperatura, questo significa che ci aiuta a risparmiare energia,” sottolinea. Inoltre, l’utilizzo di letame, argilla e bucce non genera stress ambientale come le plastiche o altre strutture di stoccaggio che potrebbero necessitare di energia.
Questa tradizione di stoccaggio è fondamentale per la catena agricola nelle aree rurali e rappresenta un modo chiave per garantire la continuità del ciclo alimentare. Le abilità tradizionali, come la realizzazione di dehari, sono forme di conoscenza ben adattate e resilienti che hanno sostenuto i mezzi di sussistenza delle comunità rurali per secoli.
Valorizzazione del sapere locale
“Se vogliamo davvero conservare l’ambiente e mantenerlo sicuro per le generazioni future, dobbiamo preservare culture e abilità tradizionali come i dehari,” afferma Tilak Dhakal, presidente di Raithaane Agri Products Nepal. “L’abilità di stoccaggio post-raccolta come quella dei dehari nel Terai è profondamente radicata nell’ambiente locale e nel clima. Hanno aiutato a conservare varietà di semi autoctoni più adattabili al cambiamento climatico.”
Per generazioni, gli agricoltori nepalese, specialmente quelli a conduzione familiare, hanno fatto affidamento su sistemi informali di conservazione e gestione dei semi per soddisfare le loro esigenze per la stagione di semina successiva. In questo processo, i contenitori tradizionali hanno svolto un ruolo essenziale nella conservazione della diversità genetica locale.
“Ci sono altre modalità di stoccaggio che potrebbero sembrare più semplici, ma non sono adatte per una conservazione a lungo termine,” sottolinea Dhakal. “Per esempio, i contenitori di plastica possono conservare i prodotti per brevi periodi, ma non sono adatti per lunghi periodi.”
La tradizione del dehari è un esempio di resistenza e capacità di adattamento che merita di essere preservato e valorizzato.
Fonti ufficiali:
- Chaudhary, B. R., Erskine, W., & Acciaioli, G. (2022). Hybrid knowledge and climate-resilient agricultural practices of the Tharu in the western Tarai, Nepal. Frontiers in Political Science.
- Gauchan, D., & Shrestha, R.B. (2020). Community Based Seed Systems for Agrobiodiversity and Resilient Farming of Smallholder Agriculture in South Asia. SAARC Agriculture Center.
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