Controversia al Liceo di Martina Franca: studenti criticati per iniziativa sul 25 aprile
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università
Il Preside del Liceo ‘Tito Livio’ Risponde alle Accuse
Il prof. Giuseppe Semeraro, dirigente scolastico del Liceo ‘Tito Livio’ di Martina Franca, ha ritenuto necessario chiarire la situazione dopo le notizie diffuse da alcune sigle associative e testate giornalistiche. “La Dirigenza Scolastica respinge categoricamente le ricostruzioni parziali e tendenziose che dipingono l’istituto come un luogo di repressione o censura”, ha affermato nella sua nota ufficiale, facendo riferimento a una denuncia presentata dalla Rete degli Studenti Medi riguardo a presunti rimproveri ricevuti da due studenti in occasione del 25 aprile.
Chiarire il Rispetto delle Regole
Secondo quanto riportato nella missiva del preside, “l’intervento del personale scolastico non ha riguardato il contenuto dell’iniziativa sul 25 aprile, ma si è focalizzato esclusivamente sul mancato rispetto delle zone previste per l’affissione di materiale informativo”. Infatti, la richiesta di chiarimento è derivata dall’affissione abusiva di volantini in aree non autorizzate, un atto che necessita di una discussione tra educatori e studenti, indipendentemente dal messaggio veicolato.
Il preside ha voluto sottolineare che l’operato della scuola mira a educare gli studenti sul rispetto delle norme e delle responsabilità civiche. “La scuola è un ambiente dove si impara a bilanciare la libertà di espressione con il rispetto delle regole comuni”, ha aggiunto, evidenziando come quest’azione non dovrebbe essere interpretata come una limitazione della libertà di pensiero.
In merito alle accuse di “aggressione verbale” e “filippiche dai toni accesi”, la nota del dirigente scolastico respinge fermamente tali affermazioni. “Il colloquio si è svolto in vicepresidenza secondo i canoni di correttezza istituzionale. La presenza di altri docenti ha garantito la collegialità e la trasparenza dell’azione educativa”, ha% dichiarato il preside. Inoltre, viene precisato che non vi è stata alcuna violazione della privacy, in quanto i chiarimenti sono stati effettuati in ambienti idonei.
Sottolineando la professionalità degli insegnanti, Semeraro ha affermato che eventuali scambi nei corridoi sono stati una risposta alla concitazione del momento, senza alcuna intenzione di ledere la dignità degli studenti coinvolti. “Non c’è stata nessuna volontà di creare una situazione di pubblica gogna; l’obiettivo era chiarire la questione”, ha detto il preside, indicando che l’azione era mirata a educare gli studenti alle proprie responsabilità.
La Dirigenza Scolastica sta collaborando attivamente per mantenere un dialogo aperto con gli studenti e i loro rappresentanti. L’istituto promuove un ambiente in cui si possa discutere in modo costruttivo, lontano da toni scandalistici che possano compromettere la sua immagine. “La scuola deve sempre essere un luogo di crescita e di dialogo, e noi lavoriamo affinché ciò sia una realtà”, ha ribadito Semeraro.
Infine, il preside ha avvertito che la Dirigenza Scolastica si riserva il diritto di intraprendere azioni legali per tutelare la professionalità e la reputazione di tutti coloro che operano all’interno della comunità scolastica. “È fondamentale che ciascuno dei nostri collaboratori sia rispettato e che il lavoro educativo possa proseguire senza interferenze esterne”, ha concluso il prof. Semeraro.
Per ulteriori informazioni, è possibile consultare i seguenti riferimenti ufficiali: Ministero dell’Istruzione e Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia.
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