COP31: Ruolo Cruciale dei Paesi Chiave nei Negoziazioni Climatiche
Pubblicato il da Luigi Salemi - Green
Con l’avvio della COP31 ad Antalya, Turchia, emergono dinamiche complesse tra i principali attori coinvolti nei colloqui sul clima. Dopo una controversia sul suo hosting, l’Australia, guidata dal primo ministro Anthony Albanese, ha conseguito il suo obiettivo di ospitare il summit, ma l’eco della discussione con la Turchia persiste, attenuando l’entusiasmo del paese per l’evento. Nonostante la riduzione delle attività mediatiche rispetto ad altre sedi, Albanese interverrà all’inizio del segmento dei leader, anche se la sua presenza sarà breve.
La guida delle negoziazioni sarà di competenza di Chris Bowen, ministro australiano per il clima e l’energia, che si trova in una posizione delicata. Deve promuovere il settore dei combustibili fossili mentre sostiene la transizione verso un’energia pulita. Tuttavia, l’Australia può vantare progressi significativi nella decarbonizzazione, avendo investito ampiamente nelle energie rinnovabili e raggiungendo un punto in cui i consumatori ricevono talvolta energia elettrica gratuita grazie all’espansione dell’energia solare.
Il Ruolo della Turchia e di Erdoğan
Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, inizialmente disinteressato alle questioni ambientali, ha dovuto affrontare la responsabilità di gestire l’agenda del summit. Questa include iniziative per ridurre i rifiuti e promuovere un’economia circolare, un tema caro all’attivismo della moglie, Emine Erdoğan. Nonostante le buone intenzioni, la Turchia affronta ancora sfide significative, inclusi siti che continuano a rilasciare grandi quantità di metano.
Allo stesso tempo, l’agenzia internazionale dell’energia, con il diretto interessato Fatih Birol, sta enfatizzando l’elettrificazione come passo cruciale per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, un approccio che potrebbe portare a una riduzione significativa del consumo energetico necessario.
Attori Internazionali e Loro Interessi
All’evento parteciperà anche il presidente brasiliano Lula da Silva, il quale proporrà piani per la transizione dai combustibili fossili e per fermare e invertire la deforestazione. Anche se le sue proposte non sono vincolanti e mancano di scadenze fisse, offrono una guida su come attuare tali obiettivi.
D’altra parte, la Cina non sarà rappresentata dal presidente Xi Jinping, la cui assenza potrebbe influenzare le dinamiche della negoziazione, essendo la Cina il secondo maggiore emettitore di gas serra al mondo. Gli inviati cinesi saranno ben consapevoli, tuttavia, dell’importanza di mantenere relazioni solide con i paesi produttori di petrolio come Russia e Arabia Saudita, che sono alleati strategici.
Il primo ministro indiano Narendra Modi aveva in precedenza manifestato interesse a ospitare la COP33 nel 2028, ma ha successivamente ritirato la sua proposta. L’India sta cercando di equilibrare il suo crescente settore energetico pulito con quello del carbone, che continua a costituire una parte significativa della sua rete elettrica.
Reazioni Politiche e Sfide del Mondo Occidentale
Negli Stati Uniti, Donald Trump è attualmente concentrato sulle elezioni di metà mandato, e non è prevista una delegazione USA alla COP31. La sua amministrazione ha segnato un periodo di regressione per gli sforzi di decarbonizzazione e le energie rinnovabili, creando una discontinuità nella leadership globale in materia di clima.
Il primo ministro britannico Andy Burnham, per la prima volta a un COP, affronta critiche per la sua gestione della crisi climatica. Nonostante il suo impegno a supportare la riduzione delle emissioni, ha fatto scelte controverse sullo sfruttamento di nuove fonti fossili.
Prospettive Future
Con la presidenza del G20 in arrivo per il Regno Unito, il ministro Ed Miliband anticipa di portare l’agenda climatica a un livello più alto. Preoccupa, tuttavia, il recente atteggiamento dell’Unione Europea, in cui la crescita dei populismi ha portato a pressioni per indebolire le politiche ambientali esistenti.
Con Ursula von der Leyen presente, l’Unione Europea cercherà di riaffermare il suo impegno verso una transizione verde, affrontando la competizione con potenze come la Cina, che ha messo in discussione la leadership europea nella tecnologia delle auto elettriche.
Conclusioni e Sviluppi Attesi
La COP31 si presenta come una piattaforma cruciale per discutere le sfide ambientali attuali e future, mentre il segretario generale ONU António Guterres prepara il suo addio. La sua abile mediazione e le pressioni che ha esercitato per accelerare l’azione climatica saranno elementi da considerare nei negoziati futuri e nella definizione dell’eredità che lascerà nel campo della politica climatica globale.
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Fonte: Guardian Climate Crisis (2026-11-08).