Cosa fare quando sta per arrivare una caldana: i consigli pratici per gestirla meglio
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Donna
Arriva spesso all’improvviso: una sensazione di calore che parte dal viso o dal collo, sale rapidamente e può coinvolgere tutto il corpo. In pochi istanti la temperatura sembra aumentare, possono comparire sudorazione, arrossamento della pelle e, qualche volta, palpitazioni o una sensazione di agitazione. È la caldana, uno dei disturbi più comuni della perimenopausa e della menopausa.
Non sempre è possibile impedirne completamente l’arrivo, ma imparare a riconoscere i primi segnali può aiutare a gestire meglio l’episodio. Anche piccoli accorgimenti possono fare la differenza, soprattutto quando le vampate si presentano frequentemente durante la giornata o interrompono il sonno.
Quando arriva il calore, la prima cosa è raffreddarsi
Ai primi segnali è utile cercare, se possibile, un ambiente più fresco. Aprire una finestra, accendere un ventilatore o spostarsi in una stanza meno calda può aiutare il corpo a disperdere più rapidamente il calore.
Anche l’abbigliamento conta. Meglio preferire capi leggeri e traspiranti, possibilmente indossati a strati, così da poter togliere facilmente un indumento quando la temperatura corporea aumenta. Particolarmente pratici possono essere cotone e altri tessuti che favoriscono la traspirazione.
Bere qualche sorso di acqua fresca, senza necessariamente berla tutta in una volta, può essere piacevole durante la vampata. Anche tenere a portata di mano una bottiglietta d’acqua può essere una piccola strategia utile quando si è fuori casa.
Un altro accorgimento semplice è utilizzare un fazzoletto o un panno fresco su collo e viso. Non serve ricorrere a temperature estreme: l’obiettivo è favorire una sensazione di sollievo senza provocare uno sbalzo troppo brusco.
Se la caldana compare durante la notte, può essere utile avere vicino al letto acqua, un pigiama leggero e una coperta facilmente removibile. In questo modo ci si può adattare rapidamente senza dover interrompere completamente il riposo.
Respirare lentamente e capire che cosa la scatena
Durante una vampata può comparire anche una sensazione di agitazione. In questi momenti può essere utile rallentare la respirazione, cercando di inspirare tranquillamente e di espirare più lentamente. Non è una cura della caldana, ma può contribuire a ridurre la componente di tensione che talvolta accompagna l’episodio.
Con il tempo può essere altrettanto utile osservare quando si presentano le vampate. Per alcune donne possono essere favoriti da ambienti molto caldi, bevande bollenti, alcol, cibi piccanti, stress o situazioni emotivamente intense. Non significa che questi fattori siano uguali per tutte: tenere per qualche settimana una piccola nota degli episodi può aiutare a individuare eventuali schemi personali.
Anche la sera può essere utile evitare una camera eccessivamente riscaldata e scegliere biancheria da letto traspirante. Durante il giorno, invece, una regolare attività fisica, un’alimentazione equilibrata e un buon riposo possono contribuire al benessere generale, anche se non eliminano necessariamente le vampate.
La cosa più importante è non vivere ogni caldana come un’emergenza. Nella maggior parte dei casi si tratta di un fenomeno legato alle variazioni ormonali tipiche della menopausa. Se però le vampate sono molto frequenti, particolarmente intense, disturbano il sonno o compromettono la qualità della vita, è opportuno parlarne con il proprio medico o ginecologo. Esistono infatti diverse possibilità per ridurne l’impatto, da valutare in base alla situazione individuale.
Imparare a riconoscere i primi segnali e avere qualche semplice strategia a disposizione permette spesso di affrontarle con maggiore tranquillità. E sapere che passeranno, anche quando sembrano improvvise e molto intense, è già un primo passo per viverle con meno preoccupazione.