Cursor rivela che il suo nuovo modello di codifica si basa su Kimi di Moonshot AI.
Pubblicato il da Ignazio Aragona - Tecnologia
La nuova innovazione di Cursor: Composer 2
L’azienda di coding AI Cursor ha lanciato un nuovo modello chiamato Composer 2, descritto come un’intelligenza di codifica di livello all’avanguardia.
Di recente, l’azienda ha attirato l’attenzione con l’annuncio del suo nuovo strumento, Composer 2, che promette di portare l’intelligenza delle codifiche a un nuovo livello. Questo modello, secondo quanto riportato dagli sviluppatori, sarebbe in grado di offrire funzionalità avanzate, definendo una nuova era nella programmazione assistita dall’intelligenza artificiale.
Le polemiche intorno a Composer 2
Un utente su X, conosciuto con il nome di Fynn, ha generato scalpore affermando che Composer 2 non fosse altro che Kimi 2.5, un modello open source recentemente rilasciato da Moonshot AI, un’azienda cinese supportata da Alibaba e HongShan, ex Sequoia China. Fynn ha sostenuto che Composer 2 potesse essere sostanzialmente una versione migliorata e rinforzata del modello cinese, insinuando dubbi sulla trasparenza di Cursor.
Secondo Fynn, alcune linee di codice avrebbero identificato Kimi come modello di base. In una critica diretta, l’utente ha commentato: “Almeno cambiate il nome dell’ID del modello” per evidenziare quello che percepiva come un tentativo di appropriazione non dichiarata del lavoro di altri.
Questa rivelazione ha sorpreso molti, considerando i precedenti successi di Cursor. L’azienda, infatti, ha raccolto 2,3 miliardi di dollari in un round di finanziamento lo scorso autunno, con una valutazione di 29,3 miliardi di dollari. Aggiungendo che i ricavi annualizzati superano i 2 miliardi, il confronto con un modello open source cinese ha sollevato interrogativi su come l’azienda gestisca le sue risorse e innovazioni.
Il vicepresidente per la formazione degli sviluppatori di Cursor, Lee Robinson, ha presto ammesso di fronte a queste accuse: “Sì, Composer 2 è partito da una base open source!” Tuttavia, ha specificato che solo circa un quarto delle risorse computazionali utilizzate nel modello finale derivano dalla base originale, mentre il resto proviene da un intenso processo di addestramento del team di Cursor. Secondo Robinson, le prestazioni di Composer 2 sui vari benchmark sono “molto diverse” da quelle di Kimi.
Robinson ha anche sottolineato che l’utilizzo di Kimi è avvenuto nel rispetto dei termini di licenza. Questo punto è stato ripetuto anche dall’account di Kimi su X, congratulandosi con Cursor e specificando che l’azienda ha utilizzato Kimi “come parte di una partnership commerciale autorizzata” con Fireworks AI. È rilevante notare come questa approvazione pubblica possa influenzare la reputazione di Cursor nel settore, soprattutto in un contesto di crescente attenzione verso la legalità nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie IA.
Nel messaggio di congratulazioni, l’account di Kimi ha suggerito: “Siamo orgogliosi di vedere Kimi-k2.5 fornire la base.” Ha inoltre espresso la speranza di assistere all’integrazione efficace del proprio modello tramite il preaddestramento e l’intenso addestramento di reinforcement learning svolto dal team di Cursor. Questo scambio evidenzia una dinamica interessante nel panorama competitivo dell’intelligenza artificiale.
Ma perché Cursor non ha menzionato Kimi fin dall’inizio? Le ragioni possono essere complesse. Oltre alla potenziale imbarazzo di non aver creato un modello da zero, la strategia di costruire su un modello cinese potrebbe essere considerata delicata in un contesto internazionale in cui la corsa all’intelligenza artificiale è spesso vista come una battaglia esistenziale tra Stati Uniti e Cina.
Aman Sanger, co-fondatore di Cursor, ha riconosciuto la svista, affermando: “È stata un’errore non menzionare la base Kimi nel nostro blog fin dall’inizio. Sistemaremo questo per il prossimo modello.” Una dichiarazione che potrebbe rassicurare gli investitori e gli utenti sulla volontà di Cursor di mantenere una comunicazione chiara e trasparente riguardo alle proprie tecnologie e ai loro sviluppi.
In un mondo dove l’innovazione va di pari passo con la responsabilità, è fondamentale che le aziende come Cursor affrontino con onestà le proprie origini e collaborazioni. Rimanere aggiornati sull’evoluzione di questa storia non solo offre spunti di riflessione sull’industria dell’IA, ma evidenzia anche la necessità di un dialogo aperto tra le aziende e la comunità tecnologica.
Fonti ufficiali: [TechCrunch](https://techcrunch.com), [AI Weekly](https://aiweekly.co).
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