Da Tajani fiducia a Schifani ma avanti con il cambiamento

Pubblicato il da Redazione - Cronaca

di Franco Nuccio

PALERMO (ITALPRESS) – Alla fine l’incontro – prima annunciato, poi messo in discussione e infine confermato dopo una ridda di indiscrezioni – c’è stato. Il segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani e il presidente della Regione Renato Schifani hanno avuto quel “chiarimento” che si era reso ormai indispensabile dopo la telefonata tempestosa di una settimana fa nella quale il governatore della Sicilia aveva minacciato le dimissioni. Tajani ha incontrato anche il segretario regionale azzurro Nino Minardo, che aveva parlato apertamente della necessità di un “cambiamento” dopo l’ultima inchiesta giudiziaria per corruzione che ha travolto l’ormai ex consulente giuridico del presidente, Gaetano Armao. L’incontro si è svolto nelle stanze ovattate della Farnesina, in un clima definito “cordiale e sereno” anche se Schifani è stato gelido nei confronti di Minardo, le cui dichiarazioni sulla necessità di un “cambiamento” politico erano state interpretate come un siluro lanciato contro l’ipotesi di una ricandidatura del presidente uscente alle prossime elezioni.

Tajani ha cercato di mediare, come dimostra anche il comunicato ufficiale diffuso al termine dell’incontro con il quale manifesta a Schifani “fiducia e apprezzamento per il lavoro svolto, in particolare per il risanamento dei conti pubblici siciliani” invitandolo a portare avanti “il programma e l’attività di governo“. Nello stesso tempo il leader di Forza Italia esorta però il commissario regionale “a proseguire l’opera di rinnovamento del partito che ha già avviato, con liste competitive nelle prossime elezioni amministrative e politiche, aperte alla società civile inserendo anche volti nuovi con l’obiettivo di rafforzare e confermare Forza Italia come primo partito in Sicilia”. Insomma una dichiarazione ecumenica per cercare di spegnere sul nascere polemiche e spaccature in un momento delicato per il partito. Come conferma anche il comunicato diffuso dalla Presidenza della Regione nel quale si sottolinea che Tajani “ha espresso apprezzamento per i risultati conseguiti dal governo Schifani nei quattro anni di mandato, incoraggiando il presidente a proseguire nell’azione di governo”.

Mentre Minardo, dal canto suo, ringrazia il segretario “per l’incoraggiamento a proseguire nell’opera di cambiamento di Forza Italia in Sicilia”. Tajani e Schifani, conclude la nota della Presidenza della Regione, “hanno concordato di aggiornarsi in un successivo incontro, non previsto nell’immediato”. Nel corso del vertice non sarebbe stata dunque discussa la road map riguardante una candidatura bis di Schifani o le sue eventuali dimissioni anticipate a gennaio, subito dopo l’approvazione della Finanziaria. E mentre da Roma il leader azzurro conferma la sua fiducia nei confronti di Schifani, a Palermo il centrosinistra si riunisce davanti alla Presidenza della Regione per sollecitare le “dimissioni immediate” del governatore. In piazza anche un grande orologio a pendolo pieno di false “mazzette”. Un modo per ironizzare sull’inchiesta che ha coinvolto l’ex consulente giuridico di Schifani, Gaetano Armao, ripreso dagli investigatori mentre nascondeva presunte bustarelle all’interno dell’orologio del suo salotto. Armao, interrogato oggi dal Gip, ha reso dichiarazioni spontanee, respingendo ogni accusa.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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