Dalla proprietà terriera all’ownership locale: strategie alternative per compensare le emissioni di carbonio.
Pubblicato il da Luigi Salemi - Green
Rischi del Compensazione del Carbonio Fondamentale sul Terreno
L’approccio della compensazione del carbonio tramite acquisizioni di terre presenta seri rischi. Tra queste problematiche ci sono l’iperinflazione dei benefici climatici e l’impatto negativo sulle comunità locali. Un recente report dell’Iniziativa Land Matrix evidenzia come le grandi acquisizioni terriere nel Sud globale, giustificate dai mercati del carbonio, aggiungano significativi pericoli alle politiche climatiche mondiali.
L’Iniziativa Land Matrix svolge un ruolo cruciale nel fornire un’analisi basata su prove concrete riguardo agli accordi fondati sul carbonio, documentando la loro portata e varietà. Le raccomandazioni includono la valorizzazione dei progetti comunitari. Anche se non esenti da rischi, questi possono offrire alternative valide, a condizione che ci sia una reale proprietà, consenso libero e informato (FPIC) e robusti meccanismi di protezione, con le comunità che decidono se e come partecipare.
Mercati del Carbonio Volontari e Critiche Crescienti
Negli ultimi anni, i mercati del carbonio volontari e la pratica della compensazione hanno ricevuto sempre più critiche. Non solo per la sovrastima sistematica delle riduzioni delle emissioni, ma anche perché i progetti spesso hanno avuto effetti avversi sulle livelihood locali, specialmente nel Sud globale, dove molti progetti richiedono un uso intensivo delle terre.
Dalla prospettiva dell’Iniziativa Land Matrix (LMI), un recente commento mette in luce la crescente scala e complessità dei progetti di compensazione del carbonio, sottolineando la necessità urgente di una supervisione critica. È fondamentale dare continuità a questo dibattito.
L’analisi condotta dall’Iniziativa ha documentato circa 9 milioni di ettari di terre globalmente influenzate da accordi relativi al carbonio, con un focus deliberato su transazioni su larga scala che comportano cambiamenti diretti nel controllo delle terre. Questo approccio riflette il mandato a lungo termine della Land Matrix, volto a monitorare le acquisizioni di terre che contribuiscono alla concentrazione delle terre e ai cambiamenti nei poteri di controllo.
La Necessità di Trasparenza e Buona Governance
Rimanere vigilanti è essenziale, poiché le acquisizioni di terre nel contesto dei mercati volontari del carbonio, spesso in paesi con sistemi di governance delle terre deboli, hanno implicazioni profonde per l’accesso alle terre da parte delle comunità coinvolte, influenzando il dibattito sulla giustizia climatica.
Inoltre, progetti orientati alla comunità o agli agricoltori, che non comportano acquisizioni di terre, possono presentare rischi significativi. Questi includono restrizioni a lungo termine sull’uso delle terre, contratti iniqui, mancanza di consenso informato e benefici incerti per le comunità partecipanti.
Le affermazioni secondo cui non si riconoscono i rischi dei progetti comunitari sono infondate. Tali rischi sono documentati in vari passaggi del report, dove sottolineiamo che “progetti ben implementati, con chiara proprietà da parte delle popolazioni indigene (IPs) e delle comunità locali (LCs) o dei gruppi di agricoltori, potrebbero affrontare la carenza di risorse finanziarie in molte regioni target.”
Riconoscimento dei Rischi nei Progetti Comunitari
È cruciale ribadire che mentre il principio di proprietà delle risorse da parte delle comunità indigene e locali è lodevole in teoria, nella pratica, tali progetti sono spesso oggetto di contestazioni. “Promuovere la proprietà comunitaria e l’autodeterminazione resta quindi un’attività chiave.”
Le nostre analisi si sono concentrate su fenomeni specifici all’interno del mercato del carbonio e sostenere che i progetti incentrati sulla proprietà e autodeterminazione delle comunità rappresentano il modello più adeguato, soprattutto se i mercati del carbonio dovessero perdurare.
Per quanto riguarda l’approccio verso un progetto di carbonio specifico, il progetto iTERAKA in Madagascar, le affermazioni contenute nel commento risultano infondate. È errato affermare che il contratto non permette l’uscita da parte degli agricoltori dal progetto, in quanto tale opzione è espressamente prevista. Inoltre, nessun partecipante ha segnalato divieti nei confronti della comunicazione con i ricercatori.
L’Importanza della Trasparenza nei Mercati del Carbonio
La questione dei benefici derivati rimane una questione aperta e si basa significativamente sulla fattibilità di piantare e mantenere un numero sufficiente di alberi e sulle future fluttuazioni dei prezzi del carbonio. I rischi non devono essere sottovalutati.
Sebbene non si possa supportare la compensazione del carbonio come soluzione climatica assoluta, l’obiettivo rimane quello di fornire dati oggettivi per informare il dibattito pubblico. Raccomandazioni per una maggiore trasparenza e una governance più forte delle terre sono necessarie come misure di riduzione dei danni.
Documentare e differenziare i tipi di progetti rappresenta un passaggio necessario verso una maggiore responsabilità, senza però sostenere la compensazione in sé. È evidente come molteplici problematiche radicate nei mercati del carbonio, quali standard deboli e metodologie inaffidabili, necessitano di un’attenzione immediata.
Promuovere i Diritti delle Comunità Locali
Alla luce di queste dinamiche, è fondamentale che le decisioni relative all’impegno nei futuri mercati del carbonio, ad alta integrità, siano lasciate alle stesse comunità. Questo richiede una trasparenza maggiore, meccanismi di protezione più forti e misure di responsabilità più rigorose, che rappresentano gli obiettivi chiave delle iniziative come la Land Matrix.
Fonti ufficiali:
- Iniziativa Land Matrix
- GRAIN
Non perderti tutte le notizie di green su Blog.it