David Sacks lascia il ruolo di czar dell’AI e intraprende nuove sfide.

Pubblicato il da Ignazio Aragona - Tecnologia

David Sacks lascia il ruolo di czar dell’AI e intraprende nuove sfide.

David Sacks lascia il ruolo di esperto in IA e criptovalute di Trump

David Sacks ha concluso la sua esperienza come “czar” dell’intelligenza artificiale e delle criptovalute sotto l’amministrazione di Donald Trump. In un’intervista con Bloomberg, l’imprenditore di lungo corso ha annunciato che il suo incarico come dipendente governativo speciale è terminato, e che ora si concentrerà sul suo nuovo ruolo di co-presidente del Consiglio Consultivo Presidenziale per la Scienza e la Tecnologia (PCAST), affiancato dal consigliere tecnologico senior della Casa Bianca, Michael Kratsios.

Sacks ha spiegato: “Procedendo come co-presidente del PCAST, avrò la possibilità di fare raccomandazioni non solo sull’IA, ma su una gamma più ampia di temi tecnologici.” Questo cambiamento implica che Sacks sarà meno vicino ai centri decisionali di Washington rispetto al suo periodo come “czar”. Mentre, in quel ruolo, aveva una linea diretta con Trump e partecipava attivamente alla definizione delle politiche, PCAST è un ente consultivo federale che si limita a studiare temi e formulare raccomandazioni senza potere decisionale diretto.

La storia del PCAST risale a diverse amministrazioni, ma Sacks ha sottolineato che questa attuale compagine è composta da nomi di grande rilievo, rendendola la più influente mai assemblata. I primi 15 membri includono figure d’élite come Jensen Huang di Nvidia, Mark Zuckerberg di Meta, Larry Ellison di Oracle, Sergey Brin co-fondatore di Google e altri imprenditori di successo nel settore tecnologico.

Nuove sfide per Sacks e il PCAST

In recente dichiarazione a Bloomberg, Sacks ha rivelato che il consiglio si concentrerà su temi come l’intelligenza artificiale, i semiconduttori avanzati, il calcolo quantistico e l’energia nucleare. Un’attenzione particolare sarà dedicata al nuovo framework nazionale sull’IA presentato da Trump la settimana scorsa. Questo framework mira a uniformare le normative che attualmente variano da stato a stato, creando un contesto normativo confuso per gli innovatori.

“Attualmente, ci sono 50 stati con 50 regolamenti diversi,” ha dichiarato Sacks. “Questa situazione genera un mosaico di normative che rende difficile la conformità per i nostri innovatori.” In questo momento, Sacks non ha voluto approfondire le motivazioni del suo passaggio a PCAST, né ha risposto diretamente alle polemiche generate dalle sue recenti dichiarazioni riguardanti la guerra sostenuta dagli Stati Uniti in Iran. Nel popolare podcast “All In”, ha suggerito decisioni alternative per l’amministrazione, ma ha successivamente chiarito che le sue opinioni non rappresentano la posizione ufficiale del governo.

I membri illustri che Sacks porta con sé nel PCAST sollevano interrogativi sulla reale influenza che il consiglio avrà, considerando la sua storia. In effetti, il consiglio di Obama è stato uno dei più produttivi, producendo 36 rapporti in otto anni, due dei quali hanno portato a cambiamenti politici significativi, come una nuova regola dell’FDA sui dispositivi acustici da banco.

Al contrario, il consiglio durante il primo mandato di Trump ha impiegato quasi tre anni per nominare i primi membri, ha generato solo alcuni rapporti e non ha lasciato un segno significativo. Quello di Biden, invece, si è concentrato su figure accademiche di spicco, rilasciando un numero modesto di rapporti senza effetti tangibili sulla politica.

Il PCAST attuale si presenta come un’entità radicalmente diversa, costituita essenzialmente da leader delle aziende che plasmano le tecnologie su cui dovrà consigliare. Con questa struttura, Sacks è nuovamente nel mondo imprenditoriale e probabilmente pronto a riprendere il suo ruolo di investitore. A tale proposito, una portavoce di Craft Ventures, la società da lui co-fondata, non ha ancora fornito risposta a domande relative alle sue partecipazioni finanziarie in aziende di IA e criptovalute. Questo è un tema delicato, considerando le critiche che ha ricevuto riguardo alle esenzioni etiche necessarie per mantenere il suo coinvolgimento in queste aree pur influenzando la politica federale.

In sintesi, mentre David Sacks si prepara a dare il suo contributo al PCAST, l’attenzione rimarrà alta su come questa new wave di esperti della tecnologia influenzerà le politiche nazionali in settori così vitali come l’IA e la sicurezza tecnologica.

Fonti ufficiali: Bloomberg

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