De Rensis su Chiara Ingrosso: “Mi chiamava cucciolo, ma colpirò al cuore della questione.”
Pubblicato il da Redazione - Attualità
L’Avvocato De Rensis risponde a Chiara Ingrosso
L’avvocato De Rensis si difende dalle accuse lanciate dalla giornalista Chiara Ingrosso, offrendo dettagli inediti nella trasmissione Ore 14 sera.
Nella recente puntata di Ore 14 sera, l’avvocato De Rensis ha messo in luce alcuni dettagli significativi riguardanti le accuse che gli sono state rivolte. Dopo aver appreso che la giornalista Chiara Ingrosso ha presentato un esposto contro di lui, De Rensis ha chiarito che le sue sospettate riguardavano già Ingrosso, evidenziando un legame diretto tra le sue affermazioni e le circostanze di una cena avvenuta tra di loro.
Secondo quanto dichiarato, De Rensis ha sottolineato che i messaggi inviati da Ingrosso potrebbero risultare compromettenti e ha confermato di avere prove documentali in merito. Ha anche affermato che non sarà la sola a dover rispondere delle accuse gravi che ha mosso nei suoi confronti. L’avvocato ha ritenuto opportuno rilevare la leggerezza di alcune affermazioni fatte dalla giornalista, paragonando le accuse di manipolazione dei palinsesti a questioni ben più serie, come le indagini in corso.
Dettagli inquietanti e la cena a Milano
Rispondendo a Milo Infante, De Rensis ha rivelato il motivo per cui ha scelto di incontrare Ingrosso in un ristorante del centro di Milano, piuttosto che nell’hotel. “Non sono stupido, la registrazione avrebbe potuto tracciare un incontro riservato in hotel, quindi ho preferito un luogo pubblico”, ha dichiarato.
Durante la cena, durata circa un’ora e mezza, De Rensis ha descritto il clima conviviale, affermando che vi era grande cordialità e che “nessuno era sconvolto”. Tuttavia, ha evidenziato che era perfettamente consapevole di incontrare una persona legata a chi si oppone all’inchiesta in corso, e che la situazione richiedeva cautela. “Sapevo chi avevo di fronte e che tutto ciò che avrei detto sarebbe potuto venire a galla”, ha continuato.
De Rensis ha messo in evidenza come la natura dei messaggi inviati da Ingrosso fosse inappropriata, domandando se fosse normale rivolgersi a un avvocato con nomignoli come “cucciolo”. Ha incluso anche dettagli su vocali in cui la giornalista gli chiedeva informazioni riguardo alle indagini, evocando un possibile coinvolgimento più profondo nella vicenda di quanto inizialmente ipotizzato. “Non vedo l’ora che emergano gli audio, così potrò dimostrare la verità”, ha dichiarato.
L’avvocato ha concluso sostenendo che le accuse contro di lui sono infondate e ha respinto ulteriormente ogni insinuazione riguardante la richiesta di favori e raccomandazioni. Secondo De Rensis, l’esposto di Ingrosso non conterrebbe altro che la registrazione della loro cena, mentre lui rimane pronto a rispondere a qualsiasi ulteriore accusa. “Ho molto da raccontare e non ho paura delle conseguenze”, ha incalzato.
Fonti: Ore 14, Selvaggia Lucarelli, Giornalista.it
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