Decluttering digitale: come fare ordine tra foto, app, notifiche ed email
Pubblicato il da Serena Siino - aggiornato il - Lifestyle
Non esistono soltanto armadi, cassetti e librerie da mettere in ordine. Anche la nostra vita digitale può accumulare una quantità enorme di cose superflue: migliaia di fotografie, applicazioni mai utilizzate, notifiche continue, email pubblicitarie e file salvati senza una vera organizzazione. Un disordine invisibile che può rendere più difficile trovare ciò che serve e aumentare la sensazione di essere continuamente sommersi dalle informazioni.
Il cosiddetto digital decluttering consiste proprio nel fare pulizia nel proprio ecosistema digitale, eliminando ciò che non serve e creando sistemi semplici da mantenere nel tempo. Non significa rinunciare alla tecnologia, ma utilizzarla in modo più consapevole.
Dalle foto alle app, eliminare il superfluo
Il primo punto da cui partire è spesso la galleria fotografica. Screenshot dimenticati, immagini sfocate, fotografie duplicate e video ricevuti attraverso le applicazioni di messaggistica possono occupare rapidamente molto spazio. Una soluzione semplice consiste nel procedere per categorie, eliminando prima ciò che sicuramente non serve e conservando invece le immagini davvero significative.
Anche le app meritano una revisione. Quelle che non vengono utilizzate da mesi possono essere disinstallate, mentre quelle usate raramente possono essere spostate fuori dalla schermata principale. Mantenere poche applicazioni realmente utili rende inoltre più semplice orientarsi nello smartphone.
Poi ci sono le notifiche. Non tutte le applicazioni hanno bisogno di interrompere la nostra giornata con avvisi, suoni e vibrazioni. Lasciare attive soltanto le notifiche importanti, come chiamate, messaggi o appuntamenti, permette di ridurre il continuo flusso di sollecitazioni provenienti dal telefono.
Email e file, la regola è creare un sistema semplice
La posta elettronica è un altro grande contenitore di disordine. Newsletter che non vengono mai lette, offerte commerciali e comunicazioni ormai superate possono rendere difficile individuare rapidamente i messaggi importanti. Disiscriversi dalle mailing list inutili e utilizzare poche etichette o cartelle può rendere la gestione quotidiana molto più semplice.
Lo stesso principio vale per documenti e file. Invece di accumulare tutto sul desktop o nella cartella Download, è meglio creare poche categorie facilmente riconoscibili, come lavoro, documenti personali, fotografie e archivio. I nomi dei file dovrebbero essere chiari, così da poterli ritrovare anche dopo mesi.
Il decluttering digitale, però, non dovrebbe trasformarsi in una nuova fonte di stress. Non è necessario sistemare tutto in una sola giornata. Si può iniziare dedicando anche soltanto una ventina di minuti a una singola area: oggi le fotografie, domani le app, poi le email e infine i documenti.
Una volta terminata la grande pulizia, bastano piccoli controlli periodici per evitare che il disordine ritorni. Una revisione mensile di applicazioni, notifiche, file e iscrizioni può essere sufficiente per mantenere più leggero il proprio spazio digitale.
L’obiettivo non è avere uno smartphone perfettamente vuoto o una casella email senza nemmeno un messaggio, ma creare un ambiente digitale nel quale sia facile trovare ciò che serve e lasciare fuori tutto ciò che non aggiunge realmente valore alla nostra giornata.