Decreto TFA Sostegno 2026: Novità e prove previste, scopri la guida completa.
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università
Il TFA Sostegno entra nel vivo con l’XI ciclo, un percorso universitario fondamentale per la formazione di docenti specializzati in attività educativo-didattiche per l’inclusione di alunni con disabilità. Il decreto che autorizza le Università a pubblicare i bandi è il 926, firmato il 26 giugno 2026 dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MUR).
Funzionamento del TFA Sostegno
Ma come si articola il TFA Sostegno? Ecco la guida completa realizzata dal nostro esperto Salvatore Pappalardo.
Per partecipare al percorso di specializzazione sul sostegno, i candidati devono affrontare tre prove selettive, organizzate da ciascuna università:
- Una prova preselettiva;
- Una o più prove scritte o pratiche;
- Una prova orale.
Queste prove sono progettate per accertare le competenze, la capacità di argomentazione e l’uso corretto della lingua italiana. I candidati dovranno dimostrare competenze in vari ambiti, tra cui:
- Didattica diversificata in base al grado scolastico;
- Empatia e intelligenza emotiva;
- Creatività e pensiero divergente;
- Organizzazione scolastica e autonomia.
Le fasi della selezione
La prima prova selettiva è un test computer based della durata di 120 minuti composto da 60 quesiti con 5 risposte possibili, di cui solo una corretta. Gli argomenti trattati includono:
- Comprensione del testo e competenze linguistiche;
- Empatia e intelligenza emotiva;
- Pensiero divergente e capacità creativa;
- Didattica inclusiva e strategie personalizzate;
- Legislazione scolastica, in particolare autonomia e governance.
Ogni risposta corretta vale 0,50 punti, senza penalizzazione per le risposte errate o non date. Gli ammessi alla prova successiva saranno il doppio rispetto ai posti disponibili, privilegiando il candidato più giovane in caso di parità di punteggio. Inoltre, i candidati disabili sono esentati dalla prova preliminare.
La prova scritta segue, ed è rivolta a chi supera la prova preselettiva. Consiste in quesiti a risposta aperta, che richiedono la dimostrazione delle competenze relative all’inclusione scolastica. Le risposte devono essere argomentate in un massimo di 15-20 righe e trattare questi aspetti:
- Didattica inclusiva e strategie per l’inclusione;
- Gestione delle relazioni tra pari e tra docente e discente;
- Costruzione di percorsi alternativi e motivanti;
- Conoscenza dell’autonomia scolastica.
Superando la prova scritta con un punteggio minimo di 21/30, i candidati possono affrontare il colloquio finale, dove verranno testate le loro competenze normativi, pedagogiche e relazionali. Anche in questo caso, la soglia minima per la promozione è di 21/30.
Per l’anno accademico 2025/2026, il Ministero dell’Istruzione ha messo a disposizione ben 30.241 posti suddivisi tra i vari gradi scolastici, in base alle necessità del sistema educativo di istruzione e formazione. Ecco la ripartizione:
- Scuola dell’infanzia: 4.553 posti;
- Scuola primaria: 11.698 posti;
- Scuola secondaria di I grado: 4.842 posti;
- Scuola secondaria di II grado: 9.148 posti.
I candidati interessati dovranno prepararsi per le prove d’accesso programmate per metà luglio 2026:
- 14 luglio 2026: prove per la scuola dell’infanzia;
- 15 luglio 2026: prove per la scuola primaria;
- 16 luglio 2026: prove per la scuola secondaria di I grado;
- 17 luglio 2026: prove per la scuola secondaria di II grado.
Il percorso formativo avrà termine entro il 30 giugno 2027.
Accesso al TFA Sostegno
Il Tirocinio Formativo Attivo (TFA) è il principale canale di specializzazione per il sostegno nella scuola italiana, mirato a garantire competenze pedagogiche e didattiche specifiche per l’inclusione degli alunni con bisogni educativi particolari.
Possono iscriversi ai corsi i candidati con specifici titoli di accesso, che variano a seconda del grado della scuola. Per la scuola dell’infanzia e primaria è richiesto:
- Laurea in Scienze della Formazione Primaria;
- Diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002.
Per la scuola secondaria di primo e secondo grado, i requisiti includono:
- Abilitazione all’insegnamento per una classe di concorso specifica;
- Laurea magistrale;
- Diploma di II livello AFAM;
- Diploma ITP per docenti tecnico-pratici;
- Almeno tre anni di servizio su posto di sostegno negli ultimi dieci anni scolastici.
Ogni ateneo pubblicherà il proprio bando specificando il numero di posti, le prove selettive, le modalità di svolgimento e l’inizio dei corsi. È previsto che i percorsi inizino a settembre 2026 e si concludano entro giugno 2027.
Per maggiori dettagli, consulta le fonti ufficiali del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Non perderti tutte le notizie di Scuola e Università su Blog.it