Deforestazione e riscaldamento minacciano l’Amazzonia: rischio di collasso entro il 2040.
Pubblicato il da Luigi Salemi - Green
Il Futuro della Foresta Amazzonica a Rischio
La deforestazione che ha già colpito il 17-18% della Foresta Amazzonica, insieme a un riscaldamento globale previsto di 1.5-1.9°C, potrebbe portare a una grave trasformazione degli ecosistemi amazzonici, secondo un nuovo studio pubblicato su Nature. I ricercatori avvertono che si potrebbe arrivare a un punto critico, in grado di alterare la foresta e convertirla in ecosistemi degradati e savanne, già dal 2040.
Se i livelli di deforestazione continuano a salire fino al 22-28%, le conseguenze potrebbero essere devastanti, interessando oltre il 70% del bacino amazzonico in pochi decenni. Questo scenario preoccupante comporterebbe la liberazione di enormi quantità di carbonio immagazzinato nella vegetazione e nel terreno. Gli esperti sottolineano con urgenza la necessità di fermare questa tendenza, ripristinare enormi porzioni di foresta e ridurre drasticamente le emissioni di carbonio.
Le Implicazioni della Deforestazione e del Cambiamento Climatico
La ricerca suggerisce che la combinazione di deforestazione e cambiamenti climatici stia avvicinando la Foresta Amazzonica a un pericoloso punto di non ritorno. Secondo Nico Wunderling, autore principale dello studio e ricercatore presso l’Istituto di Potsdam per la Ricerca sugli Impatti Climatici, se le tendenze attuali della deforestazione in Brasile proseguiranno, potremmo evitare di raggiungere il punto critico entro metà secolo, portando a una maggiore ottimizzazione delle politiche di conservazione.
Gli autori del studio avvertono che maggiore sarà la deforestazione, più basso sarà il tetto di riscaldamento globale necessario per provocare trasformazioni devastanti. Secondo Carlos Nobre, professore all’Università di San Paolo e co-presidente del Science Panel for the Amazon, le scoperte recenti rappresentano un avvertimento chiaro e urgente. La ricerca precedente suggeriva che un tasso di deforestazione del 20-25% insieme a un riscaldamento di 2°C avrebbe rappresentato un limite critico, ora avvicinato più rapidamente del previsto.
La deforestazione e la perdita di biodiversità sono già visibili, specialmente nel sud dell’Amazzonia, dove la stagione secca si è allungata di 4-5 settimane e le precipitazioni hanno significativamente diminuito. Le conseguenze del superamento di questo limite non riguarderebbero solo la foresta, ma si estenderebbero anche verso altri ecosistemi, come le savanne tropicali, che dipendono dall’umidità dell’Amazzonia.
In aggiunta, le simulazioni dei ricercatori mostrano che la perdita della foresta avverrà principalmente nella parte orientale del bacino amazzonico. Questo porterà a una diminuzione delle precipitazioni e a una transizione verso ecosistemi più secchi, privando la regione di essenziali servizi ecosistemici, come la riciclabilità dell’acqua e la biodiversità.
Risanare la Foresta e Mitigare il Cambiamento Climatico
Lo studio ha anche evidenziato che, se si arresta la deforestazione, una grande transizione non diventerebbe probabile fino a quando i livelli di riscaldamento non raggiungeranno circa 3.7-4°C. Anche in questo caso, il rischio per la foresta rimarrebbe alto, con fino al 35% dell’Amazzonia che potrebbe degradarsi o trasformarsi in savanna. Questo offre una nota di ottimismo: la resilienza della foresta esiste, sempre che la deforestazione venga limitata.
I ricercatori invitano quindi a un’azione tempestiva per rimanere al di sotto di un tetto di riscaldamento critico e ripristinare le aree forestali perse. Ad esempio, il Brasile ha promesso di restaurare 24 milioni di ettari di foresta pluviale, evidenziando impegni positivi in corso. È essenziale attuare strategie locali e globali per rivitalizzare il ciclo idrologico atmosferico e migliorare la capacità della foresta di resistere agli effetti dei cambiamenti climatici.
Arie Staal, co-autore dello studio, sottolinea anche come la riforestazione possa compensare in modo significativo gli effetti negativi della deforestazione. “Le conseguenze negative di questa pratica possono essere ampiamente mitigate… dalla riforestazione,” afferma. Inoltre, Nobre ribadisce che è necessario agire rapidamente per evitare un’ulteriore degradazione, avvertendo: “Se non agiamo prima del 2040, supereremo il punto critico; allora sarà impossibile salvare l’Amazzonia.”
Fonti:
– Wunderling, N., Sakschewski, B., Rockström, J., et al. (2026). Deforestation-induced drying lowers Amazon climate threshold. Nature. DOI: 10.1038/s41586-026-10456-0
– Nobre, C. A., Sampaio, G., Castilla-Rubio, J. C., & Cardoso, M. (2016). Land-use and climate change risks in the Amazon. Proceedings of the National Academy of Sciences, 113(39), 10759-10768. DOI: 10.1073/pnas.1605516113
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