Dermatite da freddo e geloni: perché in inverno mani e piedi soffrono di più
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Lifestyle
Con l’abbassarsi delle temperature, la pelle è tra le prime a risentirne. Mani e piedi, costantemente esposti al freddo, diventano le zone più vulnerabili a irritazioni, secchezza estrema e infiammazioni. Tra i disturbi più comuni compaiono dermatite da freddo, ragadi sui polpastrelli, prurito persistente e, nei casi più intensi, geloni.
Non si tratta solo di un fastidio estetico: questi problemi possono diventare dolorosi e influire sulla qualità della vita quotidiana.
Cos’è la dermatite da freddo
La dermatite da freddo è una reazione cutanea provocata dall’esposizione prolungata a basse temperature, vento e umidità. Il freddo riduce la circolazione periferica e altera la barriera protettiva della pelle, rendendola più fragile e reattiva.
I sintomi più frequenti includono:
- pelle arrossata e irritata,
- sensazione di pelle che tira,
- desquamazione,
- prurito e bruciore.
Le mani sono spesso le prime a manifestare questi segnali.
Ragadi: quando la pelle si spacca
Quando la secchezza diventa intensa, la pelle può fissurarsi formando ragadi, piccoli tagli dolorosi che compaiono soprattutto: – sui polpastrelli, – intorno alle unghie, – sui talloni.
Le ragadi non sono solo fastidiose: possono sanguinare, infettarsi e rendere difficili anche gesti quotidiani come lavarsi le mani o camminare.
Geloni: cosa sono e perché compaiono
I geloni (o perniosi) sono una reazione infiammatoria della pelle dovuta a sbalzi tra freddo e calore. Colpiscono in particolare dita di mani e piedi, naso e orecchie.
Si manifestano con:
- gonfiore localizzato,
- macchie rosse o violacee,
- prurito intenso o bruciore,
- dolore al tatto.
Nei casi più gravi possono comparire vescicole o piccole ulcere.
Perché mani e piedi sono i più colpiti
Le estremità del corpo sono più soggette a problemi perché: – ricevono meno sangue quando fa freddo, – sono più esposte agli sbalzi di temperatura, – hanno una pelle più sottile e meno protetta.
Inoltre, il continuo passaggio da ambienti riscaldati al freddo esterno stressa ulteriormente i capillari.
Chi è più a rischio
Alcune persone sono più predisposte a sviluppare dermatiti da freddo e geloni: – chi soffre di problemi circolatori, – chi ha pelle molto secca o sensibile, – chi lavora all’aperto, – bambini e anziani, – persone con patologie come il fenomeno di Raynaud.
Come prevenire dermatite e geloni
1. Proteggere mani e piedi
Guanti caldi, calze termiche e scarpe impermeabili sono fondamentali per mantenere una temperatura stabile.
2. Idratare spesso
Creme nutrienti e barriera, applicate più volte al giorno, aiutano a rinforzare la pelle e prevenire le ragadi.
3. Evitare sbalzi termici bruschi
Riscaldare gradualmente mani e piedi, senza acqua bollente o fonti di calore diretto.
4. Asciugare bene la pelle
L’umidità favorisce irritazioni e peggiora la secchezza.
Quando consultare il medico
È bene rivolgersi al medico o al dermatologo se: – i geloni sono molto dolorosi o persistenti, – compaiono ferite o infezioni, – le ragadi non guariscono, – il problema si ripresenta ogni inverno in forma severa.
Una valutazione specialistica può escludere problemi circolatori o dermatologici sottostanti.
Conclusione: cura e prevenzione fanno la differenza
Dermatite da freddo, ragadi e geloni sono disturbi comuni ma non inevitabili. Con protezione, idratazione costante e attenzione agli sbalzi termici, è possibile ridurre significativamente il rischio e mantenere la pelle sana anche nei mesi più freddi.
Prendersi cura di mani e piedi in inverno non è solo una questione estetica, ma un vero gesto di benessere.