Design olfattivo, quando il profumo degli ambienti diventa parte del benessere
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Donna
Non sono soltanto i colori, i materiali e l’illuminazione a rendere piacevole una casa. Anche il profumo può contribuire a definire l’atmosfera di una stanza, evocare ricordi e influenzare la percezione che abbiamo di uno spazio. Da questa idea nasce il design olfattivo, una disciplina che porta l’attenzione sull’olfatto nella progettazione degli ambienti e che sta conquistando sempre più interesse anche nel mondo dell’interior design.
L’obiettivo non è semplicemente scegliere una candela o un diffusore profumato, ma studiare l’identità olfattiva di uno spazio in relazione alla sua funzione, alle caratteristiche dell’ambiente e alle sensazioni che si desidera evocare. Come accade con una palette di colori, anche le fragranze possono essere selezionate e combinate per creare un’esperienza coerente.
Dalla profumazione alla progettazione dello spazio
Il design olfattivo parte dalla conoscenza delle essenze. Centinaia di profumi possono essere catalogati e analizzati in base alle loro caratteristiche, alla loro intensità e alle associazioni che suscitano. Note agrumate, floreali, legnose, erbacee, speziate o gourmand possono così diventare veri e propri strumenti di progettazione.
La scelta cambia in base all’ambiente. In una camera da letto, per esempio, si può preferire una profumazione discreta e avvolgente, mentre negli spazi dedicati alla convivialità possono trovare posto note più fresche o vivaci. L’ingresso può invece diventare una sorta di “firma” olfattiva della casa, quella prima impressione che si percepisce ancora prima di osservare l’arredamento.
Non si tratta però di coprire gli odori con fragranze sempre più intense. Il principio del design olfattivo è piuttosto quello dell’equilibrio: una profumazione deve accompagnare l’ambiente senza diventare invadente.
Il profumo come parte del benessere quotidiano
L’interesse per il design olfattivo nasce anche dalla particolare relazione tra olfatto, memoria ed emozioni. Il sistema olfattivo è strettamente collegato alle aree cerebrali coinvolte nell’elaborazione delle emozioni e dei ricordi. È anche per questo che un determinato profumo può riportare immediatamente alla mente una casa, una persona o un momento preciso.
Nella vita quotidiana, scegliere consapevolmente il profumo degli ambienti può quindi diventare un piccolo rituale personale. Non esiste una fragranza universalmente rilassante o energizzante: la risposta agli odori è soggettiva e dipende anche dalle esperienze individuali.
Il futuro dell’interior design potrebbe dunque essere sempre più multisensoriale. Una casa non viene più pensata soltanto per essere bella da vedere, ma anche piacevole da vivere attraverso tutti i sensi. E l’olfatto, spesso considerato secondario rispetto alla vista, può diventare uno degli strumenti più interessanti per costruire un ambiente capace di raccontare chi lo abita.