Dipendenza affettiva: Perché ci si innamora di chi ci fa soffrire e come spezzare le catene delle relazioni tossiche (pagina 10)

Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Donna

Dipendenza affettiva: Perché ci si innamora di chi ci fa soffrire e come spezzare le catene delle relazioni tossiche (pagina 10)

La domanda “perché mi innamoro di chi mi fa soffrire?” può quindi avere molte risposte. Possono entrare in gioco esperienze passate, paura dell’abbandono, bassa fiducia in se stessi, modelli relazionali appresi, solitudine, speranza e dinamiche di controllo. Non esiste però una spiegazione unica e soprattutto non esiste una colpa di chi rimane.

Allo stesso tempo, comprendere i propri meccanismi non significa giustificare chi esercita controllo o violenza. Una relazione sana dovrebbe lasciare spazio a rispetto, sicurezza, autonomia, reciprocità e confini personali. Se questi elementi vengono progressivamente sostituiti da paura, isolamento, minacce o controllo, è importante prendere sul serio ciò che sta accadendo.

Spezzare una dipendenza affettiva, quando esiste, non significa smettere improvvisamente di provare sentimenti. Significa imparare a non confondere più l’amore con la rinuncia a se stessi. A volte il primo passo è molto piccolo: raccontare ciò che accade a qualcuno di fiducia, mettere un confine, chiedere aiuto o semplicemente ammettere che stare in quella relazione sta facendo male. Da lì può cominciare il percorso per tornare a scegliere, con maggiore libertà, la propria vita e le proprie relazioni.

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