Dipendenza affettiva: Perché ci si innamora di chi ci fa soffrire e come spezzare le catene delle relazioni tossiche (pagina 2)
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Donna
Una relazione importante occupa inevitabilmente uno spazio significativo nella vita. Il problema nasce quando la propria stabilità emotiva sembra dipendere quasi completamente dalla presenza, dall’approvazione o dall’umore dell’altra persona. Il confine può diventare sottile: volere qualcuno accanto è diverso dal sentire di non poter esistere senza di lui.
In una relazione equilibrata, ciascuno può mantenere amicizie, interessi, progetti e momenti personali. Esiste interdipendenza, cioè la possibilità di sostenersi reciprocamente senza perdere la propria individualità. Al contrario, una dipendenza molto forte può portare a mettere progressivamente da parte bisogni, opinioni e relazioni esterne pur di mantenere il legame.
Tra i segnali da osservare possono esserci la paura costante di essere lasciati, il bisogno continuo di rassicurazioni, la difficoltà a stare da soli, il tentativo di cambiare se stessi per ottenere amore e la convinzione che qualsiasi sofferenza sia preferibile alla fine della relazione. Nessuno di questi elementi, preso isolatamente, permette però di formulare una diagnosi: è il quadro complessivo a meritare attenzione.