Dipendenza affettiva: Perché ci si innamora di chi ci fa soffrire e come spezzare le catene delle relazioni tossiche (pagina 6)

Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Donna

Dipendenza affettiva: Perché ci si innamora di chi ci fa soffrire e come spezzare le catene delle relazioni tossiche (pagina 6)

Quando una relazione occupa quasi tutto lo spazio emotivo, può diventare difficile ricordarsi chi si era prima di quel rapporto. Un primo passo consiste quindi nel tornare a osservare la propria vita al di fuori della coppia: amicizie, famiglia, lavoro, interessi, obiettivi e tempo personale. Non per cancellare la relazione, ma per ricostruire una dimensione individuale.

Può essere utile anche mettere per iscritto ciò che accade. Annotare episodi, discussioni, emozioni e comportamenti può aiutare a distinguere ciò che si spera possa accadere da ciò che accade realmente. Questo è particolarmente importante quando si tende a ricordare soprattutto i momenti positivi o a minimizzare quelli dolorosi.

Un altro esercizio consiste nel chiedersi cosa si consiglierebbe a una persona cara che raccontasse esattamente la stessa storia. Le diremmo di avere pazienza oppure ci preoccuperemmo per lei? Guardare la propria situazione con la distanza che normalmente si avrebbe nei confronti di un amico può aiutare a riconoscere dinamiche diventate invisibili per abitudine.

Imparare a mettere confini

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