Dipendenza affettiva: Perché ci si innamora di chi ci fa soffrire e come spezzare le catene delle relazioni tossiche (pagina 9)

Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Donna

Dipendenza affettiva: Perché ci si innamora di chi ci fa soffrire e come spezzare le catene delle relazioni tossiche (pagina 9)

La fine di una relazione dolorosa non produce automaticamente sollievo. Possono arrivare nostalgia, senso di colpa, dubbi e desiderio di tornare indietro. Questo non significa necessariamente che la decisione sia stata sbagliata. Significa che interrompere un legame importante comporta comunque una perdita, anche quando quel legame faceva soffrire.

Durante questa fase può essere utile evitare di interpretare ogni momento di nostalgia come un segnale che si debba tornare insieme. La mancanza riguarda spesso la persona, ma può riguardare anche la routine, i ricordi, le aspettative e l’idea di futuro costruita intorno alla relazione. Separare questi elementi permette di capire meglio cosa si sta realmente rimpiangendo.

Ricostruire la propria vita significa poi tornare gradualmente alle attività e alle persone che erano state messe da parte. Uscire con un’amica, riprendere uno sport, dedicarsi a un progetto, viaggiare, lavorare sui propri obiettivi o semplicemente recuperare momenti di solitudine può sembrare poco rispetto al dolore vissuto, ma contribuisce a ricostruire un’identità che non dipenda da una sola relazione.

Una relazione sana non dovrebbe chiedere di perdersi

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