Dirigente scolastico: convocazioni illegittime e offensive creano malessere tra i docenti.

Pubblicato il da Redazione - Scuola e Università

Dirigente scolastico: convocazioni illegittime e offensive creano malessere tra i docenti.

Dirigente Scolastico e Docenti: Quando il Confronto è Costruttivo e Quando No

Il dialogo aperto e costruttivo tra un dirigente scolastico e i docenti è fondamentale per un ambiente scolastico sano e produttivo. Questo tipo di interazione favorisce la crescita professionale, il miglioramento delle pratiche didattiche e il rafforzamento delle relazioni tra il corpo docente e la leadership scolastica. Discutere di metodologie di insegnamento, valutazioni degli studenti, opportunità di formazione e altre questioni rilevanti può portare a soluzioni innovative e a un clima di collaborazione che beneficia l’intera comunità scolastica. È auspicabile che un dirigente scolastico interagisca regolarmente con i docenti, anche attraverso incontri informali, per comprendere le loro esigenze e supportarli nel loro lavoro.

Esiste, però, una linea sottile tra un confronto costruttivo e una situazione in cui l’interazione diventa inappropriata. Se il colloquio si trasforma in un richiamo formale o informale sulla professionalità del docente, in un’ingerenza nella valutazione degli studenti o in un atto percepito come vessatorio, allora l’incontro può diventare controproducente e dannoso per il rapporto professionale.

Convocazioni del Dirigente Scolastico: Quando Sono Legittime?

La legittimità di una convocazione da parte del dirigente scolastico dipende dalla forma e dalla sostanza. Se un docente viene convocato in ufficio di presidenza per ricevere rimproveri, verbali o scritti, o per essere richiamato all’osservanza dei propri doveri, senza una preventiva contestazione formale dell’addebito, tale atto può essere considerato illegittimo. La contestazione deve essere comunicata all’interessato in forma scritta e riservata, con protocollo. In assenza di tale procedura, il docente ha il diritto di impugnare la convocazione, avvalendosi del supporto di un legale o di un rappresentante sindacale.

È importante sottolineare che la convocazione di un docente nell’ufficio del dirigente scolastico dovrebbe essere formalizzata con una nota scritta, riservata, che specifichi chiaramente la motivazione dell’incontro. Una convocazione fatta per vie brevi, tramite una semplice telefonata o una richiesta verbale, non ha valore legale e non garantisce la trasparenza e la correttezza della procedura. Qualora l’urgenza dell’incontro richieda una comunicazione informale, è fondamentale che la motivazione venga comunque chiarita, nel rispetto della riservatezza del docente.

Il Rapporto Scuola-Famiglia e il Ruolo del Dirigente

Un’altra situazione delicata si verifica quando le convocazioni dei docenti in ufficio di presidenza sono motivate dalla necessità di facilitare un confronto tra il docente e i genitori di uno studente alla presenza del dirigente scolastico. Questa pratica, purtroppo diffusa, si pone al di fuori delle norme contrattuali e legislative che regolano il rapporto scuola-famiglia.

L’articolo 44 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) scuola 2019/2021 disciplina le attività funzionali all’insegnamento, includendo tra queste i rapporti individuali tra i docenti e le famiglie. Il comma 5 dello stesso articolo stabilisce che, al fine di assicurare un rapporto efficace con le famiglie e gli studenti, il consiglio d’istituto, su proposta del collegio dei docenti, definisce le modalità e i criteri per lo svolgimento dei rapporti con le famiglie e gli studenti. Tali modalità devono garantire l’accessibilità al servizio, compatibilmente con le esigenze di funzionamento dell’istituto, e prevedere idonei strumenti di comunicazione tra l’istituto e le famiglie.

È essenziale notare che questi regolamenti non prevedono la convocazione nell’ufficio di presidenza per discutere, di fronte al dirigente scolastico e ai genitori, la valutazione delle verifiche. La presenza del dirigente scolastico durante i colloqui scuola-famiglia può essere percepita come una forma di controllo sull’attività didattica del docente, limitando la sua libertà di insegnamento e creando un clima di imbarazzo e sfiducia. Tale pratica potrebbe essere interpretata come una violazione dell’articolo 6 della legge 300/70 (Statuto dei Lavoratori), che vieta le visite personali di controllo sul lavoratore, salvo in casi eccezionali in cui siano indispensabili ai fini della tutela del patrimonio aziendale.

Come Gestire le Situazioni di Disaccordo

Cosa fare, quindi, se un docente si trova in una situazione di disaccordo con il dirigente scolastico riguardo a una convocazione o a una richiesta specifica?

Fonti:

Seguire questi consigli può aiutare i docenti a gestire in modo efficace le interazioni con il dirigente scolastico, tutelando i propri diritti e contribuendo a creare un ambiente di lavoro sereno e collaborativo.

Non perderti tutte le notizie di Scuola e Università su Blog.it

<p><strong>Dirigente scolastico: convocazioni illegittime e offensive creano malessere tra i docenti.</strong></p> - Blog.it - Notizie, Lifestyle, Gossip, Viaggi, Tech e molto altro