Dirigenti scolastici in allerta: mobilitazione imminente per la situazione fuori regione.
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università
Gli attuali dirigenti scolastici in servizio al di fuori della loro regione di residenza stanno esprimendo forte preoccupazione riguardo alla recentissima bozza di contratto in discussione presso l’ARAN. Questo documento stabilirebbe la quota di posti disponibili per la mobilità interregionale al 70%, una percentuale significativamente inferiore rispetto alla richiesta unanime delle organizzazioni sindacali, che richiedono il passaggio al 100% dei posti vacanti.
La proposta del 70% viene considerata non solo giuridicamente fragile, ma anche socialmente iniqua e strategicamente errata. Pertanto, si vogliono mobilitare gli interessati per presenziare al prossimo incontro di contrattazione previsto per l’11 maggio 2026 all’ARAN, chiedendo un supporto chiaro e deciso per l’adeguamento della mobilità fino al 100% dei posti disponibili.
Necessità di una Mobilità Garantita
La situazione attuale non può più essere affrontata con emendamenti d’urgenza. Questi strumenti hanno caratterizzato gli ultimi tre anni, evidenziando la necessità di un intervento che possa risolvere il problema alla radice. Ogni anno, il legislatore è costretto a intervenire in modo emergenziale, rovesciando le responsabilità su un Contratto Collettivo Nazionale che avrebbe dovuto garantire una disciplina chiara e vincolante.
Questo prossimo incontro contrattuale rappresenta un’opportunità imperdibile per rivedere le regole sulla mobilità interregionale. È essenziale che venga redatta una sequenza procedurale vincolante, in grado di garantire la mobilità del personale non come una mera quota, ma come un principio fondamentale. Solo così si potrà risolvere in modo stabile e definitivo la problematica attuale.
Un Sistema Equo per Tutti i Dirigenti Scolastici
L’innalzamento della quota di mobilità al 100% giova a tutti i dirigenti scolastici, indipendentemente dal tempo trascorso fuori dalla loro regione. Che si tratti di chi ha ottenuto la posizione tramite concorsi nazionali o regionali, ogni dirigente deve avere l’opportunità di rientrare. Questo principio vale fino ai neopromossi del 2024, ampliando le opzioni di rientro e garantendo una maggiore equità per tutti.
È importante sottolineare che non si tratta di una concessione straordinaria, ma di un diritto fondamentale che il sistema giuridico stesso ha già riconosciuto. Negli ultimi anni, il legislatore ha già operato in questa direzione, introducendo emendamenti per la mobilità dal 2024 al 2027. Stabilire questa richiesta nel contratto non solo eliminerebbe le principali fonti di contenzioso, ma rappresenterebbe anche un passo avanti verso un turnover più ordinato e programmabile.
In considerazione di quanto esposto, si chiede:
- l’organizzazione di un presidio da parte dei dirigenti scolastici presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, o presso la sede dell’ARAN, il giorno 11 maggio 2026, in concomitanza con il prossimo incontro di contrattazione. Questo presidio sarà una manifestazione di unità per richiedere la mobilità al 100%, fondamentale per la funzionalità del sistema scolastico;
- l’inclusione nel tavolo di contrattazione di una proposta che stabilisca al 100% la quota di mobilità interregionale, avvalendosi di una procedura che non necessiti di nulla osta, anche nel periodo di incarico, dopo il superamento del vincolo del primo triennio;
- la piena operatività della piattaforma Polis, per rendere immediatamente disponibili i posti liberati dalla mobilità in uscita, consentendo un immediato scorrimento per le mobilità in ingresso, senza limiti nel numero delle regioni;
È fondamentale che ogni sforzo in tal senso venga compiuto e che effettivamente possa alleviare le difficoltà che molte famiglie dei dirigenti scolastici stanno affrontando: disgregazione familiare, figli cresciuti a distanza e risorse economiche drenate da affitti e trasporti. Da anni vivono situazioni di incertezze che devono trovare una risposta istituzionale diretta.
I Dirigenti Scolastici Fuori Regione
Fonti ufficiali: Ministero dell’Istruzione, ARAN.
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