Disabilità e discriminazione: un argomento cruciale per educatori e famiglie da affrontare insieme.
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università
Riceviamo e pubblichiamo volentieri una segnalazione del professor Salvatore Nocera riguardante un’importante pubblicazione sui temi della disabilità e dell’inclusione. Si tratta del libro “Disabilità e discriminazione”, edito da “La Vita Felice” e scritto da Alberto Fontana e Laura Abet.
Un’Analisi Approfondita
Il titolo del libro, pur potendo apparire come una rassegna giurisprudenziale, si rivela assai più ricco a seguito del sottotitolo “Conoscere, Riconoscere e Agire”. Nella prefazione, Giuseppe Guzzetti, rinomato per il suo impegno come Presidente della Regione Lombardia e Senatore, sottolinea che “il cuore del libro è qui: i diritti non sono un elenco astratto, ma possibilità concrete di partecipare alla vita della società” (pag. 7). Gli autori sono infatti profondamente impegnati nella promozione dell’inclusione delle persone con disabilità. Alberto Fontana è stato Presidente della UILDM (Unione Italiana per la Lotta alla Distrofia Muscolare), mentre Laura Abet è responsabile del Centro Antidiscriminazione, che fa parte della LEDHA, Lega per i Diritti delle persone con disabilità.
Il libro esce in occasione del decimo anniversario del Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi. La presenza di personalità di spicco attorno a questa pubblicazione evidenzia la sua rilevanza. Lo consiglio non solo alle famiglie, ma anche a docenti, operatori scolastici e avvocati. L’opera espone la necessità di conoscere la normativa antidiscriminatoria riguardante le persone con disabilità, citando la “Teoria della capacità” di Amartya Sen, che focalizza l’importanza delle “capacità” e delle opportunità concrete fornite dalla società (pag. 19).
Principali Tematiche e Contributi
Il testo si distingue per l’approccio accessibile, rivolgendosi anche a famiglie che non hanno una preparazione giuridica. Viene fornita una panoramica della normativa attuale, in particolare della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, ratificata in Italia con legge n. 18 del 2009. Vengono affrontati argomenti cruciali come l’accessibilità, l’inclusione scolastica e la vita indipendente. In dieci anni, il Centro Antidiscriminazione ha gestito quasi diecimila interventi, spaziando da consulenze specialistiche a azioni legali.
Ogni capitolo fornisce una spiegazione chiara della normativa, seguita da storie di successo ottenute attraverso sentenze favorable. I diritti di accessibilità vengono definiti come essenziali per l’esercizio degli altri diritti, toccando non solo l’accesso fisico ma anche quello digitale. Oggi, la progettazione di siti web e applicazioni deve seguire i principi dell’universal design per garantire fruibilità a tutti, inclusi coloro con disabilità.
Per quanto riguarda il settore scolastico, il Centro ha saputo applicare in modo incisivo la legge antidiscriminatoria n. 67 del 2006, che da sola costituisce circa un terzo del carico di lavoro del Centro. In merito all’assistenza, LEDHA e il Centro Antidiscriminazione hanno consolidato importanti principi giuridici, come il riconoscimento del diritto alla contribuzione autonoma delle persone con disabilità per accedere ai servizi sociali.
In merito alla vita indipendente, è stata approvata la legge n. 25 nel 2022, che anticipa il decreto legislativo 62 del 2024, offrendo maggiore specificità. Un aspetto innovativo trattato nel libro è l’analisi della discriminazione intersezionale, in particolare per le donne con disabilità. Il progetto Artemisia, che porta il nome della pittrice Artemisia Gentileschi, illustra le sfide affrontate da molte donne nel campo della violenza e dell’accessibilità ai servizi di supporto.
Il Centro Antidiscriminazione è attivo anche nel contrasto della discriminazione sul lavoro. Un caso emblematico vede coinvolta un’avvocatessa affetta da acondroplasia, per la quale il Centro ha ottenuto la condanna dei responsabili di diffamazione online e diversi risarcimenti. Questo intervento ha aperto la strada a un ampliamento dei diritti, inclusi quelli per i genitori di figli con disabilità.
In sintesi, il libro di Fontana e Abet offre un’importante testimonianza del lavoro svolto dalla LEDHA e dal Centro Antidiscriminazione in Lombardia. Questo testo non solo rappresenta un utile strumento per la formazione e la sensibilizzazione, ma contribuisce anche a un panorama più giusto e inclusivo per le persone con disabilità. Dalla collezione di testimonianze positive alle normative, si delinea un percorso di speranza e possibilità verso una società più equa.
Gli autori scrivono: “Abbiamo assistito a diritti negati non per mancanza di norme, ma per assenza di competenze e sensibilità istituzionale. Ogni volta che abbiamo intrapreso un’azione, lo abbiamo fatto per restituire alla persona non solo un diritto, ma anche la dignità che quel diritto rappresenta” (pag. 115). Questo libro rappresenta quindi un importante passo avanti per la promozione dei diritti e della dignità delle persone con disabilità.
Per ulteriori approfondimenti, è possibile consultare anche fonti ufficiali come la Legge 18 del 2009 e i documenti dell’LEDHA.
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