Disintossicarsi dal telefono senza sparire dal mondo: la nuova sfida della vita digitale (pagina 2)
Pubblicato il da Serena Siino - aggiornato il - Lifestyle
Una delle caratteristiche più invasive della vita digitale è la continua interruzione dell’attenzione. Messaggi, aggiornamenti, email e contenuti suggeriti dalle piattaforme competono per ottenere pochi secondi del nostro tempo. Anche quando non rispondiamo subito, sapere che potrebbe essere arrivata una nuova notifica può spingerci a controllare ripetutamente lo schermo.
Questa abitudine rischia di frammentare le attività quotidiane. Leggere, lavorare, conversare o semplicemente riposare diventa più difficile quando l’attenzione viene continuamente spostata da uno stimolo all’altro. Anche le relazioni possono risentirne: una cena trascorsa controllando il telefono offre meno spazio all’ascolto e alla conversazione.
A rendere difficile interrompere il comportamento contribuisce anche il funzionamento delle piattaforme, che propongono continuamente nuovi contenuti. Un controllo rapido può trasformarsi in diversi minuti di navigazione, fino a sottrarre tempo al sonno, alle attività personali o agli incontri con gli altri.
Il primo passo per cambiare non è necessariamente eliminare le applicazioni, ma osservare le proprie abitudini. In quali momenti si prende in mano il telefono? Per rispondere a una necessità oppure per riempire un vuoto? Ci si collega perché si desidera farlo o per automatismo? Rispondere a queste domande aiuta a individuare i comportamenti sui quali intervenire.