Disturbi alimentari: i segnali d’allarme da non sottovalutare secondo le psicologhe

Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - Food

Disturbi alimentari: i segnali da non sottovalutare

I disturbi alimentari possono colpire chiunque, e riconoscerne i segnali è fondamentale per intervenire tempestivamente. La psicologa Roberta Bottino, intervenuta alla presentazione dell’app gratuita ‘Corretti stili di vita’, ribadisce che non dobbiamo concentrarci solo sulla riduzione dell’alimentazione. È cruciale prestare attenzione ai pensieri legati al cibo, al controllo che si esercita durante i pasti e alla preoccupazione per la propria forma fisica. Idee fisse riguardo al corpo e al peso possono essere campanelli d’allarme decisivi per l’identificazione di un disturbo alimentare.

Questi segnali spia devono essere confrontati con l’esperienza clinica. La dottoressa Bottino sottolinea come sia possibile strutturare una terapia adeguata partendo da quelle che sembrano semplici abitudini quotidiane. È essenziale creare un ambiente in cui i ragazzi e le ragazze possano sentirsi confortati e supportati, affinché possano parlare apertamente delle loro preoccupazioni. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la diffusione di informazioni sui disturbi alimentari è fondamentale per prevenire problemi più gravi in futuro.

Un’app per la prevenzione dei disturbi alimentari

Il progetto ‘Corretti stili di vita’, sviluppato da Roberta Bottino con la sorella Alessandra, ha l’obiettivo di educare le famiglie sui disturbi della nutrizione. Coordinato da Luigi Mazzone, direttore dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria infantile del Policlinico Tor Vergata, questo strumento digitale è volto non solo alla prevenzione, ma anche alla psicoeducazione. “L’app è un modo per coinvolgere le famiglie nella prevenzione dei disturbi alimentari”, afferma Alessandra Bottino. “Riteniamo che l’educazione possa ridurre il rischio di sviluppare problematiche nel campo dell’alimentazione.”

L’applicazione offre un contesto interattivo in cui i genitori e i ragazzi possono apprendere cosa siano i disturbi alimentari, quali siano i loro rischi e quali comportamenti possono portare a questi problemi. La protagonista di un cartoon associato all’app, Azzurra, rappresenta un viaggio di consapevolezza. Azzurra inizia a notare segnali preoccupanti riguardanti il suo comportamento alimentare, vedendosi accompagnata dalla sua ombra, che simboleggia la malattia. Questo aspetto narrativo mette in luce quanto i disturbi alimentari possano influenzare non solo la vita della persona che ne soffre, ma anche la quotidianità degli ambienti familiari e sociali.

Secondo l’OMS, i disturbi alimentari colpiscono circa 1 persona su 100, con cifre in aumento, specialmente tra i giovani. Il fenomeno non riguarda soltanto le ragazze; anche i maschi possono essere affetti da queste problematiche. Bottino evidenzia che le diete restrittive, le ore passate in palestra e un’ossessione per il proprio corpo sono segnali che non devono essere trascurati. “Dobbiamo smettere di pensare che questo sia un problema esclusivamente femminile”, afferma Bottino, rafforzando l’idea che la consapevolezza debba estendersi a tutti.

Affrontare i disturbi alimentari richiede una rete di sostegno solida. Le famiglie, gli educatori e i professionisti della salute devono collaborare per identificare e affrontare i segnali di allerta. Le indagini effettuate dalla Società Italiana di Pediatria confermano che esiste un’urgente necessità di programmi educativi che possano prevenire la diffusione di comportamenti alimentari scorretti. A tal proposito, l’implementazione di iniziative come quella dell’app ‘Corretti stili di vita’ rappresenta un passo significativo verso la sensibilizzazione e la prevenzione.

Il messaggio principale è chiaro: la prevenzione è fondamentale. Attraverso un’alimentazione consapevole e un supporto psicologico, molte vite possono essere salvate e migliorate. È essenziale che le famiglie siano educate su come riconoscere i segnali d’allerta e che i ragazzi possano accedere a risorse utili per affrontare le loro preoccupazioni in modo sano e costruttivo. La collaborazione tra professionisti e famiglie è la chiave per combattere efficacemente i disturbi alimentari e promuovere stili di vita sani.

Ultimo aggiornamento: giovedì 8 ottobre 2026, 15:37

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