Docente di sostegno: cambiare pannolini e nutrire bambini disabili è parte del lavoro?

Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università

Docente di sostegno: cambiare pannolini e nutrire bambini disabili è parte del lavoro?

Cambiare il Pannolino agli Alunni Disabili: Chi Se Ne Occupa?

Il tema del supporto agli alunni disabili all’interno delle scuole suscita spesso interrogativi, specialmente riguardo a chi debba occuparsi di compiti specifici come il cambio del pannolino o l’assistenza durante i pasti. È fondamentale chiarire quali siano le responsabilità dei vari professionisti operanti nel contesto scolastico, per garantire il diritto all’inclusione degli alunni con disabilità.

Responsabilità del Docente di Sostegno

I docenti di sostegno, come stabilito dalla normativa vigente (T.U. 297 del 1994, legge 104/92, d.lgs 66 del 2017, d.lgs 96 del 2019), hanno compiti specifici legati all’inclusione degli alunni disabili. Tra le loro funzioni principali, troviamo:

Questi professionisti, dunque, svolgono un ruolo cruciale nel supporto educativo e nell’adeguamento delle attività alla luce delle necessità specifiche degli alunni.

Ruolo del Collaboratore Scolastico

I collaboratori scolastici, come definito nell’allegato A al CCNL/SCUOLA 2019/2021, hanno una serie di responsabilità improntate alla vigilanza e all’assistenza durante le attività quotidiane. Tra queste possiamo evidenziare:

Questa figura professionale ha un ruolo determinante nel garantire un ambiente scolastico sicuro e inclusivo, contribuendo così all’applicazione dei diritti degli alunni con disabilità.

Raccomandazioni del Garante Nazionale

Il Garante Nazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità ha emanato, il 5 marzo 2026, una delibera importante in merito all’assistenza igienico-personale. Viene raccomandato che le scuole adottino misure organizzative strutturate e permanenti, permettendo che gli alunni non autosufficienti ricevano assistenza adeguata senza ritardi, come stabilito nei loro PEI e Piani Riabilitativi Individualizzati. Inoltre, l’Autorità si è riservata di agire in caso di omissioni o violazioni, sottolineando l’importanza di garantire i diritti delle persone con disabilità.

Posizione della CGIL Scuola

In risposta alla delibera del Garante, la CGIL scuola ha presentato una nota in cui riconosce la validità delle raccomandazioni, ma mette in evidenza la mancanza di coerenza nelle scelte organizzative riguardo al personale. La grave carenza di collaboratori scolastici pone a rischio l’applicazione effettiva delle linee guida raccomandate, specie considerando l’incremento degli alunni con disabilità e la stagnazione, se non la diminuzione, degli organici ATA.

La scuola, in quanto comunità educante, deve rendere attuabili i diritti di inclusione per ogni alunno. Per garantire ciò, è fondamentale che le istituzioni scolastiche ricevano il supporto necessario in termini di risorse umane e materiali.

È essenziale che le scuole siano in grado di rispondere adeguatamente alle necessità di tutti gli alunni, soprattutto quelli con disabilità, per favorire un ambiente di apprendimento inclusivo e stimolante.

Governo Italiano – Ministero dell’Istruzione

Garante Nazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità

CGIL – Scuola

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