Docente salentina: Giudice annulla cancellazione 4 anni di carriera, restituiti 7.200 euro.
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università
La storia di un’insegnante salentina che ha ottenuto una vittoria legale contro il Ministero dell’Istruzione e del Merito (Mim) e il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) ha destato grande interesse nella comunità educativa.
Il giornale Open ha riportato il caso di un’insegnante salentina che si è trovata ad affrontare una richiesta di restituzione di 7.205,19 euro da parte dei ministeri per presunti stipendi percepiti indebitamente. Tuttavia, la pronuncia del Tribunale del Lavoro di Lecce ha confermato che questa richiesta era del tutto infondata, rappresentando una vera e propria vittoria per l’insegnante.
La controversia ha avuto inizio nel gennaio 2024, quando l’istituto comprensivo presso cui la docente lavorava ha emesso un decreto di ricostruzione della carriera interpretando in modo errato una precedente sentenza del 2023. Questo errore burocratico ha portato alla riduzione dello stipendio della docente, scatenando la richiesta di restituzione da parte dei ministeri.
La docente, supportata dalla Flc Cgil di Lecce, ha deciso di opporsi legalmente a questa ingiustizia. Il Tribunale del Lavoro ha emesso una sentenza il 7 ottobre 2026, affermando la totale insussistenza del debito e ordinando la disapplicazione dell’ingiunzione e del decreto contestato.
Francesca Franza, segretaria generale della Flc Cgil Lecce, ha commentato che il giudice ha messo in luce l’errore commesso dall’amministrazione. La sentenza non solo ha restituito tranquillità alla docente, ma ha anche stabilito un importante precedente per la tutela dei lavoratori contro errori burocratici dannosi.
Fonti ufficiali: Open, Flc Cgil Lecce.
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