Docenti in pensione: il caso del prof Manni, pronto a lavorare gratis in cattedra a 67 anni.
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università
Insegnanti e pensione: la questione del burnout e dell’uscita anticipata dal lavoro
I lavoratori della scuola, in particolare insegnanti e personale Ata, sono sempre più soggetti a stress correlato al lavoro, tanto da spingere la senatrice del M5s Vincenza Aloisio a sostenere la richiesta del sindacato Anief per il riconoscimento del burnout e l’anticipo pensionistico a 60 anni. Questa proposta ha ottenuto un vasto sostegno tra i lavoratori della scuola, che vedono con favore la possibilità di lasciare la professione in anticipo rispetto all’attuale normativa.
La battaglia per rimanere a scuola: il caso del professore Manni
Se da una parte ci sono insegnanti desiderosi di andare in pensione, dall’altra c’è chi, come il professore Franco Manni del liceo Leonardo di Brescia, vorrebbe rimanere a scuola nonostante l’età avanzata che imporrebbe il pensionamento. Manni ha tentato di opporsi alla normativa che non ammette deroghe al raggiungimento dell’età pensionabile, ma il Tribunale del lavoro gli ha dato ragione, obbligandolo a ritirarsi dalla cattedra.
Il professore Manni si è detto deluso dalla decisione del giudice, che aveva promesso una sentenza giusta ma che ha poi confermato l’obbligo di pensionamento. Nonostante gli appelli dei suoi studenti, che avrebbero voluto continuare ad essere guidati da lui, Manni si prepara a una nuova fase della sua vita da pensionato.
Le prospettive future del professore Manni
Pur deluso, il professore Manni non si rassegna al suo nuovo status da pensionato. Ha già fatto domanda in scuole private per continuare a insegnare Filosofia e Storia, anche senza compenso. La sua volontà di proseguire l’insegnamento va oltre la questione economica, tanto che sarebbe disposto a lavorare gratuitamente pur di poter condividere la sua conoscenza con gli studenti.
Per Manni, prolungare gli anni di lavoro potrebbe aiutare a ridurre la pressione per aumentare l’età pensionabile, risolvendo in parte il problema dell’invecchiamento della popolazione e dei pensionamenti dei “baby boomer”. Non si tratta solo di una fuga dall’insegnamento, ma di una passione che il professore è pronto a coltivare a ogni costo.
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