Donna si ferisce gravemente agli occhi dopo un errore emotivo durante il lutto per il cane.
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - Animali
Il dolore della perdita di un animale domestico
La perdita di un animale domestico rappresenta un dolore ineguagliabile, come dimostra la storia di Alabama Jackson. A soli 28 anni, dopo aver salutato il suo adorato bassotto di sette anni, Goober, si trova ad affrontare una serie di eventi inaspettati e traumatici.
Goober soffriva di Malattia del Disco Intervertebrale (IVDD) e, con il passare del tempo, la sua qualità della vita è peggiorata, fino a diventare completamente paralizzato. La decisione di farlo addormentare è stata estremamente difficile per Jackson, che ha descritto il suo lutto accompagnato da forti sensi di colpa e tristezza.
Le conseguenze fisiche del dolore
Un paio di giorni dopo la morte di Goober, Jackson ha avvertito un fastidio all’occhio. Nonostante i tentativi di pulirlo, il problema non sembrava migliorare. “Sentivo come se avessi della terra nell’occhio, così continuavo a sbattere le palpebre”, ha raccontato a Newsweek. Ma quando si è guardata allo specchio, si è resa conto che c’era qualcosa di più grave.
Quello che pensava fosse solo un fastidio si è rivelato una vescica sull’occhio, che è cresciuta nei giorni successivi. Jackson si è così rivolta a un oftalmologo, il quale le ha spiegato che il problema era causato dal fatto che aveva sfregato troppo gli occhi durante il pianto.
“Quando piangi e sfregi gli occhi, la superficie dell’occhio si distacca e il fluido si accumula sotto di essa. È disgustoso”, ha proseguito Jackson, evidenziando la strana combinazione di dolore emotivo e fisico a cui è stata sottoposta.
Durante la visita, l’oftalmologo ha utilizzato un anestetico locale per intorpidire l’occhio sinistro e i dintorni prima di intervenire con un ago per far scoppiare la vescica. “Ero così a disagio che desideravo solo che il tutto si risolvesse”, ha ricordato. Anche se la vista non era drammaticamente compromessa, la vescica rendeva la sua visione leggermente sfocata.
Una volta esplorato l’occhio, il medico ha scoperto che c’erano addirittura tre vesciche che necessitavano di essere trattate. “Era strano vedere il medico avvicinarsi con un ago, ma per fortuna non sentivo nulla grazie all’anestesia”, ha detto.
Purtroppo, dopo la procedura, le lacrime non sono cessate e il problema è ritornato. Jackson ha attribuito questa ricomparsa alla tendenza a sfregare continuamente gli occhi, già sensibilizzati dal dolore.
Lezioni da una situazione difficile
Jackson ha ora il compito di affrontare non solo la perdita di Goober, ma anche di riadattarsi alla sua nuova condizione, vivendo con un occhio suscettibile a infezioni a causa della vescica. Il medico le ha consigliato di non sfregarsi gli occhi e di utilizzare colliri per mantenerli umidi.
“Normalmente, quando piangi, le lacrime semplicemente cadono, ma poiché ho una vescica, le lacrime possono accumularsi e questo mi espone a un rischio maggiore di infezione”, ha spiegato. Nonostante i disagi, Jackson cerca di vedere il lato comico della situazione, dicendo di aver “rotto il suo occhio” a causa di un errore durante il lutto.
Jackson ha voluto condividere la sua esperienza per sensibilizzare gli altri sulla cura degli occhi, specialmente nei momenti di grande emotività. “Se piangi, cerca di non sfregarti gli occhi, altrimenti potresti ritrovarti con un blister davvero fastidioso sull’occhio”, ha avvertito, ricordando l’importanza di mantenere la salute visiva. È vitale prendersi cura di noi stessi anche nei momenti più difficili e riflettere su come le emozioni possano influenzare il nostro corpo.
Per maggiori informazioni sulla salute degli occhi, puoi visitare il sito dell’Accademia Americana di Oftalmologia: AAO.
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