Donne agricoltrici salvano elefanti e foreste nel parco nazionale di Sumatra.
Pubblicato il da Luigi Salemi - Green
Donne Agricoltrici e Conservazione nel Parco Nazionale Tesso Nilo
Il Parco Nazionale Tesso Nilo, situato sull’isola di Sumatra in Indonesia, è noto per i conflitti tra esseri umani e animali selvatici. Tuttavia, un gruppo di donne agricoltrici che vive nella zona cuscinetto del parco sta facendo la differenza nella protezione del territorio. Le donne del gruppo Batang Nilo Women’s Forest Farmer Group, conosciuto come Perbani, piantano alberi di agrumi attorno alle loro fattorie per tenere lontani gli elefanti, coltivando anche frutti che possono nutrirli.
Queste donne, più di 30 membri, partecipano a corsi mensili sulla parità di genere, dove acquisiscono competenze in leadership e public speaking. Inoltre, hanno accesso a un sistema di risparmio e prestiti, che consente loro di sostenere economie locali e promuovere la propria autonomia. Nel 2024, il ministero delle Foreste ha conferito al gruppo lo status di Wanawiyata Widyakarya, un riconoscimento per le organizzazioni comunitarie che gestiscono con successo imprese legate alla conservazione.
Un Incontro Tra Conservazione e Sostenibilità Economica
Nella comunità di Lubuk Kembang Bunga, le donne hanno avviato un’iniziativa per piantare alberi da frutto. Questi non solo servono a scopi di conservazione ma forniscono anche un reddito aggiuntivo. Per prevenire che gli elefanti danneggino le loro piantagioni di frutta, piantano alberi di agrumi attorno alle loro fattorie. Al contempo, coltivano frutti come il jackfruit e i famosi fagioli petai, che attirano gli animali.
Ernita, una delle agricoltrici, racconta: “Prima di piantare gli alberi di agrumi, gli elefanti mangiavano i nostri frutti di palma da olio. Ora, grazie a queste piante, possiamo coltivare in tranquillità.”
Il parco, che si estende per 81.793 ettari, ha visto un abbattimento del 75% delle sue foreste primarie dal 2009 a causa delle piantagioni illegali di palma da olio. Questo habitat è essenziale per la sopravvivenza degli elefanti di Sumatra, ora a rischio critico. Nel 2004, il numero di elefanti nel parco era di 200, ma attualmente è sceso a 150.
Senza un habitat sufficiente, questi elefanti sono costretti a cercare cibo al di fuori del parco, creando conflitti con i villaggi circostanti. Per affrontare il problema, Ernita e i suoi vicini utilizzavano metodi rumorosi come razzi e cannoni a gas per spaventare gli animali. Oggi, con un sistema di protezione che include circa 600 alberi di agrumi, gli agricoltori hanno trovato una soluzione più amichevole per entrambi.
Questa strategia è stata riproposta dalla Fondazione del Parco Nazionale Tesso Nilo (YTNTN), che ha collaborato con il gruppo Perbani per implementare soluzioni sostenibili per la gestione della fauna selvatica. Yuliantony, direttore esecutivo della YTNTN, sottolinea l’importanza di coinvolgere le donne nella conservazione: “Le donne hanno una conoscenza profonda dell’ecologia locale e possono gestire le risorse in modo responsabile.”
Il gruppo Perbani non si limita alla protezione della fauna, ma svolge anche un ruolo attivo nell’empowerment delle donne nel contesto comunitario. Le loro attività includono pattugliamenti forestali, reimpianto di specie forestali locali e gestione di risorse idriche. Questo approccio ha dimostrato che le donne non sono solo “vittime” delle sfide ambientali, ma interessate a diventare agenti di cambiamento.
Grazie alle classi di parità di genere, molte donne del gruppo hanno ottenuto ruoli significativi all’interno della comunità e delle istituzioni governative. Si stima che dal 2019, il gruppo abbia venduto oltre 18.000 piantine di vari alberi e frutti, contribuendo così all’avanzamento della loro economia locale.
Santi, un’esperta che supporta il gruppo, afferma che l’empowerment economico è essenziale: “L’unità di risparmio e prestito permette a Perbani di finanziare le proprie attività senza dipendere da entità esterne.”
Le difficoltà rimangono, però. È comune che alcune persone tentino di distruggere le aree riforestate per piantare palma da olio, e le donne del gruppo affrontano sfide strutturali e sistemiche, tra cui la mancanza di diritti di proprietà e l’esclusione dai processi decisionali. Come afferma Mita, ricercatrice dell’Università di Riau: “Per rendere la conservazione davvero sostenibile, è necessario apportare cambiamenti fondamentali, come garantire i diritti di proprietà delle donne e promuovere l’uguaglianza di genere.”
In questo contesto, il Parco Nazionale Tesso Nilo rappresenta non solo un simbolo di biodiversità minacciata, ma anche un esempio di come la comunità locale possa unirsi per affrontare le problematiche ambientali e sociali. Con il sostegno e l’impegno delle donne, l’ecosistema del parco ha migliori possibilità di prosperare.
Per ulteriori informazioni, puoi consultare i seguenti riferimenti ufficiali:
- Mongabay, “Come le donne agricoltrici stanno aiutando gli elefanti e le foreste in un parco nazionale di Sumatra” Mongabay
- Fonti ufficiali sul Parco Nazionale Tesso Nilo e la sua biodiversità possono essere trovate nelle pubblicazioni del Ministero delle Foreste dell’Indonesia.
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