Donne e tecnologia: come imparare a usare il digitale per vivere meglio
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Donna
Dallo smartphone all’intelligenza artificiale, passando per home banking, acquisti online e servizi pubblici: imparare a usare la tecnologia significa soprattutto diventare più autonome
Per molto tempo la tecnologia è stata raccontata come qualcosa da imparare per necessità. Computer, smartphone, app, password, servizi online: un insieme di strumenti spesso percepiti come complicati e destinati soprattutto alle generazioni più giovani.
Ma oggi il rapporto con il digitale è completamente cambiato. La tecnologia è entrata nella vita quotidiana e può diventare una preziosa alleata per organizzare meglio le giornate, risparmiare tempo, viaggiare, comunicare, imparare e persino prendersi più cura di sé.
Il punto, quindi, non è diventare esperte informatiche. È imparare a utilizzare bene gli strumenti che possono davvero semplificarci la vita.
Lo smartphone non serve solo per telefonare
Uno dei primi passi consiste nel conoscere meglio il proprio smartphone.
Calendario, promemoria, mappe, traduttori, fotocamera, scansione dei documenti, app per i trasporti, biglietti elettronici: molte funzioni che abbiamo già a disposizione possono evitare piccole perdite di tempo quotidiane.
Imparare a organizzare il calendario, per esempio, permette di concentrare appuntamenti e impegni in un unico posto. Le mappe consentono di muoversi anche in una città sconosciuta. Un’app di traduzione può aiutare durante un viaggio all’estero.
Sono operazioni semplici, ma aumentano concretamente l’autonomia.
Imparare a gestire i propri soldi online
Un altro settore nel quale il digitale può essere particolarmente utile è quello bancario.
Controllare il saldo, verificare un pagamento, effettuare un bonifico o ricevere una notifica quando viene utilizzata la carta significa poter tenere sotto controllo le proprie finanze senza dover necessariamente andare allo sportello.
Ma proprio perché si tratta di operazioni delicate, è importante imparare anche le regole fondamentali della sicurezza: non condividere mai password e codici personali, non cliccare sui link sospetti ricevuti via SMS o email e verificare sempre il mittente prima di inserire dati sensibili.
La tecnologia dà autonomia quando viene utilizzata con consapevolezza.
SPID, servizi pubblici e documenti
Una parte sempre più importante della vita quotidiana passa dai servizi digitali.
Accedere ai servizi della pubblica amministrazione, scaricare documenti, consultare informazioni personali o effettuare determinate pratiche online può evitare spostamenti e lunghe attese.
Per chi non ha ancora familiarità con questi strumenti, il consiglio è di procedere un passo alla volta. Non bisogna imparare tutto insieme: prima un servizio, poi un altro.
Una volta superata la prima difficoltà, molte procedure diventano molto più semplici.
Anche viaggiare è diventato digitale
Prenotare un volo, fare il check-in, conservare la carta d’imbarco sul telefono, trovare un albergo, utilizzare una mappa o acquistare un biglietto ferroviario: oggi gran parte dell’organizzazione di un viaggio può essere gestita online.
Imparare a utilizzare questi strumenti significa avere maggiore libertà anche quando si viaggia da sole.
E non è necessario conoscere decine di applicazioni. Spesso bastano poche funzioni utilizzate bene.
Il digitale, in questo caso, può trasformarsi in una sorta di assistente personale sempre disponibile.
L’intelligenza artificiale può diventare un aiuto quotidiano
C’è poi una tecnologia che sta entrando rapidamente nelle nostre vite: l’intelligenza artificiale.
Anche in questo caso non è necessario essere esperte. Può essere utilizzata per riassumere un testo, spiegare un argomento difficile con parole semplici, aiutare a organizzare un viaggio, tradurre una frase, trovare idee per una ricetta o suggerire come strutturare una giornata.
La cosa importante è imparare a fare domande precise e, soprattutto, ricordare che le risposte dell’intelligenza artificiale vanno sempre valutate e verificate quando riguardano informazioni importanti.
L’obiettivo non è delegare tutto alla tecnologia, ma usarla come strumento.
Il digitale può aiutare anche a imparare
Un altro grande vantaggio è la possibilità di studiare praticamente qualsiasi argomento.
Corsi online, lezioni video, podcast, biblioteche digitali e piattaforme educative permettono di imparare senza necessariamente frequentare un’aula.
Una lingua straniera, la fotografia, la cucina, la storia dell’arte, l’informatica o una nuova competenza professionale: oggi il materiale disponibile è enorme.
E c’è un aspetto particolarmente interessante: non esiste un’età limite per cominciare.
La paura di sbagliare è il vero ostacolo
Molte persone evitano alcune funzioni digitali non perché siano realmente troppo difficili, ma perché hanno paura di fare un errore.
È una sensazione comprensibile. Una password dimenticata, un’impostazione modificata per sbaglio o un’applicazione che non funziona possono creare ansia.
Per questo il modo migliore per imparare è procedere lentamente, provando.
Si può iniziare con una sola nuova funzione alla settimana. O chiedere a una persona di fiducia di mostrare come funziona un determinato servizio e poi ripetere l’operazione da sole.
La vera conquista arriva quando non abbiamo più bisogno di chiedere aiuto per fare qualcosa che prima ci sembrava complicato.
Sicurezza prima di tutto
Diventare più autonome digitalmente significa anche conoscere i principali rischi.
Password diverse per i servizi più importanti, autenticazione a due fattori quando disponibile, aggiornamenti del telefono e delle applicazioni, attenzione ai messaggi che chiedono denaro o dati personali: sono piccole abitudini che possono fare una grande differenza.
Il principio fondamentale è semplice: se qualcosa sembra troppo urgente, troppo conveniente o troppo strano, è meglio fermarsi e controllare prima di cliccare.
La tecnologia non deve sostituire la vita reale
Imparare a utilizzare meglio il digitale non significa trascorrere più tempo davanti allo schermo.
Al contrario, il vero obiettivo dovrebbe essere l’opposto: utilizzare la tecnologia per recuperare tempo.
Un’app che organizza gli appuntamenti, un servizio online che evita una fila, una mappa che permette di trovare rapidamente un luogo o uno strumento che aiuta a pianificare una vacanza possono liberare spazio per ciò che conta davvero.
Per parlare, viaggiare, leggere, uscire, incontrare persone, coltivare passioni.
Non è mai troppo tardi per cominciare
La tecnologia cambia continuamente e nessuno può conoscere tutto. Anche chi oggi utilizza smartphone e computer ogni giorno si trova periodicamente davanti a nuove applicazioni, aggiornamenti e strumenti da imparare.
Per questo non bisogna avere l’obiettivo di “sapere usare la tecnologia”.
L’obiettivo può essere molto più semplice: sapere usare bene quella parte di tecnologia che serve alla nostra vita.
Per una donna può significare gestire autonomamente il proprio conto, organizzare un viaggio, seguire un corso, comunicare con una persona lontana, proteggere i propri dati o semplicemente scoprire un nuovo modo per fare qualcosa che prima sembrava complicato.
Non è una questione di età e nemmeno di talento.
È una questione di curiosità, pazienza e voglia di provare.
E spesso basta il primo clic per scoprire che quella cosa che sembrava difficile era molto più semplice di quanto pensassimo.