Donne vigilatrici proteggono le acque di Pemba in Tanzania con un’iniziativa comunitaria.

Pubblicato il da Luigi Salemi - Green

Donne vigilatrici proteggono le acque di Pemba in Tanzania con un’iniziativa comunitaria.

Patrimonio Marino di Pemba: Donne in Prima Linea nella Conservazione

Pemba, nell’arcipelago di Zanzibar, ospita più di 1,8 milioni di abitanti, tra cui circa 550.000 vivono sull’isola di Pemba. Qui, molte famiglie fanno affidamento sull’ecosistema marino circostante per nutrirsi e guadagnare da vivere. Negli ultimi anni, un approccio guidato dalla comunità per la gestione delle risorse marine ha preso piede, coinvolgendo sempre più donne nel monitoraggio delle attività di pesca.

Le comunità locali si organizzano attraverso le Shehia Fisheries Committees e i Collaborative Management Groups, che sviluppano e implementano regole per l’uso sostenibile delle risorse marine. Tuttavia, far rispettare queste norme è una sfida: i team di pattuglia comunitaria non hanno sempre l’autorità legale per intervenire contro i trasgressori. In una società prevalentemente musulmana, le donne stanno sfidando le tradizionali aspettative di genere, partecipando attivamente alle pattuglie di controllo.

Il Ruolo delle Donne nelle Pattuglie di Pesca

Pemba è nota per le sue ricche risorse marine e l’87% delle famiglie sull’isola dipende dal mare per il proprio sostentamento. Amina Gharib Issa, una donna di 55 anni, ha recentemente iniziato a pattugliare le acque dell’isola. Con un passato da pescatrice, ha deciso di unirsi a un team di pattuglia per assicurarsi che rispettassero le regole di chiusura temporanea per la ripresa delle risorse ittiche.

Issa fa parte di un gruppo di sette membri che esce in pattuglia circa otto volte al mese, controllando le imbarcazioni e le licenze. Questo lavoro richiede molte ore in mare, talvolta in condizioni difficili, con una giornata lavorativa che prevede una retribuzione di circa 8 dollari. La comunità musulmana di Pemba osserva attenti ruoli di genere, e non tutte le donne hanno il permesso dai mariti per partecipare a queste attività.

Le donne coinvolte, come Fatma Omar Ali e Asha Sufiani, hanno testimoniato di aver deciso di unirsi alle pattuglie dopo aver osservato il degrado delle risorse marine causato dalla pesca distruttiva. Ali afferma: “Abbiamo visto che le nostre risorse vengono distrutte dai pescatori, per questo abbiamo deciso di prendere parte alla gestione.” Sufiani ha aggiunto che le attività di pesca illegale sono diminuite grazie a questi sforzi di pattuglia.

Le pattuglie registrano i nomi degli operatori delle imbarcazioni, il tipo di attrezzatura utilizzata e verificano le licenze. Nonostante l’impegno, i team delle pattuglie affrontano limiti legali: mancano spesso della autorità necessaria per arrestare i trasgressori e devono fare affidamento sulle autorità locali. In assenza di un ufficiale della pesca, possono solo registrare i nomi e inoltrare i casi per ulteriori azioni.

Il supporto della comunità è fondamentale, specialmente in un luogo come Pemba dove le famiglie dipendono dal mare. Le donne, spesso coinvolte nella vendita e lavorazione dei prodotti marini, si trovano a dover affrontare barriere sociali per unirsi ai team di pattuglia. Nonostante ciò, l’incoraggiamento da parte delle famiglie rappresenta un cambiamento dinamico, come dimostra il supporto del marito di Issa alla sua decisione di partecipare alle pattuglie.

I programmi di conservazione guidati dalla comunità, come quello gestito dalla Mwambao Coastal Community Network, hanno contribuito a rafforzare la gestione marina locale. Questi sforzi includono l’organizzazione di chiusure temporanee, campagne di sensibilizzazione e supporto ai team di pattuglia per ridurre la pesca illegale e distruttiva.

Molti membri delle pattuglie hanno espresso la necessità di maggiori risorse, come attrezzature adeguate e ricerca scientifica per monitorare l’efficacia degli sforzi di conservazione. Le pressioni climatiche, come l’innalzamento del livello del mare e l’aumento delle tempeste, rappresentano ulteriore sfide per la pesca nella regione.

Il percorso verso la conservazione delle risorse marine di Pemba è complesso e richiede cooperazione non solo da parte delle comunità locali, ma anche delle autorità governative. Quando le violazioni delle normative vengono riportate, è essenziale che ci sia una risposta tempestiva da parte delle autorità competenti.

In conclusione, il coinvolgimento delle donne nelle pattuglie di pesca rappresenta un passo significativo nella conservazione delle risorse marine. Attraverso il loro impegno, queste donne non solo stanno contribuendo a tutelare il mare per le generazioni future, ma stanno anche sfidando le tradizionali norme di genere nella loro comunità. Le azioni collettive di conservazione e gestione rappresentano una chiave per garantire un futuro sostenibile per l’ecosistema marino di Pemba.

Fonte: Mongabay e Mwambao Coastal Community Network.

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