Dormire tardi fa male al cuore: i rischi per le donne “gufi della notte”

Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Donna

Dormire tardi fa male al cuore: i rischi per le donne “gufi della notte”

Andare a letto a notte fonda può sembrare un’abitudine innocua o legata allo stile di vita, ma uno studio su oltre 322.000 persone di mezza età ha dimostrato che chi tende naturalmente a essere più attivo la sera — i cosiddetti “gufi della notte” — ha un rischio molto più alto di sviluppare problemi cardiovascolari. Per le donne, spesso impegnate tra lavoro, famiglia e vita sociale, conoscere questi rischi può aiutare a proteggere il cuore senza rinunciare alla propria routine.

Cronotipo e salute: perché il ritmo del sonno conta

Il concetto di cronotipo indica la predisposizione naturale a determinati ritmi di sonno e veglia. Ci sono persone mattiniere, altre con orari intermedi e poi i gufi notturni, che trovano naturale restare svegli fino a tardi. Secondo la ricercatrice Sina Kianersi, della Harvard Medical School, i diversi cronotipi influenzano fattori chiave per la salute cardiaca, come il sonno regolare, l’alimentazione, l’attività fisica, il peso corporeo e i livelli di colesterolo, zuccheri e pressione sanguigna. Le donne che seguono ritmi notturni tendono a mostrare abitudini meno salutari in molti di questi ambiti, con conseguenze dirette sul cuore.

I numeri che fanno riflettere

I dati della UK Biobank sono chiari: chi va a dormire molto tardi ha fino al 79% di probabilità in più di sviluppare problemi cardiovascolari rispetto a chi segue ritmi regolari. Inoltre, il rischio di infarto o ictus risulta superiore del 16% rispetto alle persone mattiniere o con abitudini di sonno intermedie. Questi numeri mostrano che non è soltanto l’ora in cui ci si corica a determinare i rischi, ma l’interazione tra il sonno a tarda notte e le conseguenti abitudini quotidiane. Per le donne, questo significa che ritmi notturni e stili di vita poco equilibrati possono avere effetti significativi sul cuore.

Perché le abitudini serali possono essere un problema

Andare a letto tardi spesso porta a scelte meno salutari: i pasti serali possono diventare irregolari o troppo abbondanti, il tempo dedicato all’attività fisica diminuisce e la qualità del sonno peggiora. Le donne che si ritrovano a seguire questi ritmi notturni possono inoltre ritardare controlli medici e monitoraggio dei parametri cardiovascolari, aumentando così il rischio di problemi futuri. Lo studio mostra che è proprio l’insieme di queste abitudini, associate al cronotipo, a spiegare l’aumento dei rischi cardiaci.

Come proteggere il cuore senza stravolgere la routine

Non tutte le donne possono modificare radicalmente il proprio cronotipo, soprattutto per impegni di lavoro o familiari. Tuttavia, è possibile ridurre i rischi prestando attenzione a qualche accorgimento: mantenere una certa regolarità negli orari di sonno, anche se non si riesce a dormire presto; curare l’alimentazione serale e privilegiare pasti leggeri e nutrienti; dedicare tempo all’attività fisica quotidiana; monitorare con regolarità pressione, colesterolo e zuccheri nel sangue. Piccoli cambiamenti nella routine possono fare una differenza significativa sulla salute del cuore, pur senza rinunciare a qualche ora di relax serale.

Il sonno come alleato del cuore

Per le donne, il sonno non è solo un momento di riposo, ma un pilastro della salute generale. Ritmi irregolari o abitudini da “gufi della notte” possono aumentare il rischio di patologie cardiovascolari, ma con consapevolezza e attenzione è possibile bilanciare la vita quotidiana e proteggere il cuore. Non si tratta solo di andare a dormire presto, ma di combinare buon sonno, alimentazione equilibrata e attività fisica regolare per preservare il benessere a lungo termine.

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